Ricostruzione affogata nelle carte, uffici sovraccaricati

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Ricostruzione affogata nelle carte, uffici sovraccaricati

Tra le conseguenze negative del tragico sisma del 2016 c’è stato un sovraccarico di lavoro degli uffici del Genio Civile della Regione Umbria, già compromesso dalle continue riforme amministrative legate alla (presunta) eliminazione delle province, che sta paralizzando la loro attività e danneggiando pesantemente tutti i cittadini e le imprese che aspettano di ricevere le autorizzazioni.

Il settore dell’edilizia e tutto il suo indotto, che in questi anni già hanno dovuto affrontare grandi difficoltà nella nostra Regione, stanno ingiustamente pagando gli inevitabili ritardi dovuti al “collo di bottiglia” che si crea negli uffici, sovraccarichi di lavoro.

La Giunta è  intervenuta con l’atto del 28 dicembre 2017, n. 1590 deliberando “di incaricare il Servizio regionale Organizzazione, gestione e amministrazione del personale di attivare tutte le possibili procedure atte ad assumere gli ingegneri e i geologi necessari per Genio civile del Servizio Rischio sismico entro il 31 marzo 2018”.Si tratta di un intento positivo e condivisibile da realizzare predisponendo da subito procedure concorsuali che siano adeguatamente pubblicizzate, meritocratiche e trasparenti.

Vogliamo evitare che, con il pretesto della “emergenza” (dovuta spesso ai semplici ritardi dell’amministrazione) si proceda poi con “chiamate dirette” o altre fantasiose procedure senza concorso pubblico, imposto invece dall’articolo 97 della Costituzione. Si tratta di una prassi troppo spesso diffusa, a cui seguono spesso svariati rinnovi, che portano alcune persone a ricevere stipendi pubblici o addirittura divenire pubblici dipendenti di enti pubblici o di partecipate, senza aver mai sostenuto un vero concorso pubblico.

A volte le assunzioni vengono effettuate in modo discrezionale da enti privati, che vengono poi assorbiti dal pubblico con tutti questi dipendenti. Tale sistema non solo viola di fatto l’articolo 97 della Costituzione, ma fa vivere tali lavoratori in un precariato perenne, esponendoli a pericolosi ricatti, favoritismi e clientele politiche. Deve pertanto essere assolutamente prevenuto, predisponendo sempre concorsi che siano pubblicizzati (non conoscibili a pochi informati), che siano trasparenti, imparziali e meritocratici, finendola con procedure derogatorie e anomali “assorbimenti” di enti.

Abbiamo già iniziato delle verifiche su molte segnalazioni ricevute su strane assunzioni in partecipate che avrebbero favorito alcuni ed escluso altri. In attesa che le autorità verifichino la veridicità di tali segnalazioni e la correttezza di tutte le procedure, in questo caso invitiamo la Regione a provvedere per tempo affinché per il Genio Civile della Regione Umbria si possa provvedere con concorsi pubblici a reperire le competenze che tanto servono agli uffici.

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