Perugina, Carla Spagnoli, la CGIL e la “Vittoria di Pirro”

Regionali in Umbria, l’inciucio giallo-rosso è consumato!

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
Perugina, Carla Spagnoli, la CGIL e la “Vittoria di Pirro” Suscita un amaro risolino leggere con quali toni, faticosamente entusiastici, la CGIL dipinga la “batosta” elettorale avuta nelle elezioni delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) Perugina. Voci fondate parlano del lavoro incessante della CGIL pur di catturare i voti… degli operai stagionali! Il resto degli elettori era infatti perso dopo le conseguenze dell’accordo del 2016, per cui non rimaneva che “catturare” il consenso dei neoassunti (che lavoreranno poche settimane), ignari del completo fallimento della “lotta” (?) della CGIL, che ha lasciato sul campo ben 340 esuberi. Per carità, nulla da ridire sull’importanza degli stagionali per l’azienda e sulle loro legittime scelte, che rispettiamo in pieno, ma sarebbe stato ancora più corretto se gli stagionali avessero avuto un rappresentante proprio.

Evidentemente il piatto era troppo promettente per un sindacato ridotto ai minimi termini! Cara CGIL, se proprio tu avessi voluto ampliare il bacino, avresti dovuto richiamare al voto gli esuberi, appunto, gli unici che potevano giudicare il tuo operato a favore dei lavoratori!!! È questo il contesto in cui “spiccano” i 132 voti dell’esuberante Turcheria (“esuberante”, giammai esuberato!), seguito dalla “compagna” Simona Marchesi con appena 34 voti. Sono questi i cavalli di successo della CGIL che perde totalmente l’egemonia della RSU!

Bene la FAI-CISL, che per la prima volta è arrivata a ridosso del 40% dei consensi ed elegge ben cinque delegati, tra cui visi e profili nuovi. Se andiamo infine a fare i conti, quelli veri e non quelli della propaganda, è evidente il “tracollo” della CGIL. La precedente RSU era formata da 16 rappresentanti di cui ben 9 della CGIL, pari al 56%. Oggi l’attuale RSU è invece composta  da 13 eletti, di cui solo 6 di matrice CGIL, pari al 46%.

La CGIL HA QUINDI PERSO IL 10%, a favore della CISL che con 5 eletti acquista un +13% e si attesta al 38% dei consensi! Insomma, all’interno della RSU Perugina le bandiere rosse sono sempre più sbiadite… Il voto Perugina, inoltre, è in linea con quello del regionale CGIL, in cui il “prode” Vincenzo Sgalla non è stato votato da uno su tre all’Assemblea Generale, in una platea di 120 persone… Cara CGIL, stai facendo i conti con la storia e stai pagando le tue “strategie”!

Il voto della Perugina ha aperto la strada a volti nuovi e ad una nuova concezione, più autentica e leale, del Sindacato. Un sindacato che, speriamo, si dimostrerà nuovo, aperto, informato, disponibile e capace… Lungi quindi dal vantare il risultato elettorale, sarebbe il caso, cara CGIL, che tu facessi autocritica… Non avevi capito il testo dell’accordo che avevi firmato in Perugina e adesso spacci per un successo una debacle numerica: lacune in italiano e pure in matematica…?

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