Nuova reggenza per il Psi umbro dopo dimissioni
Nuova reggenza – In seguito alle dimissioni irrevocabili di Federico Novelli e Ursula Masciarri, rispettivamente segretario regionale e provinciale del Partito Socialista Italiano (Psi) in Umbria, il segretario nazionale Enzo Maraio ha incaricato Silvano Rometti, già assessore regionale, di formare con urgenza un comitato di reggenza. Questa nuova leadership avrà il compito di gestire la delicata fase politica ed elettorale attuale, completando la preparazione della lista per le prossime elezioni, compresa la raccolta firme e il tesseramento, in attesa dei congressi regionali e provinciali.
In una nota congiunta, Gerardo Labellarte e Silvano Rometti, membri della segreteria nazionale del Psi, hanno espresso il loro dispiacere per la decisione di Novelli e Masciarri, sottolineando che tali dimissioni non presentano motivazioni plausibili. Hanno anche chiarito che l’intervento della Direzione nazionale nella preparazione delle elezioni è parte delle sue prerogative, che comprendono la definizione delle linee politiche e il coordinamento tra le varie strutture locali.
Rometti ha sottolineato come, contrariamente a quanto sostenuto dai dimissionari, l’approccio del Psi umbro sia stato caratterizzato da un dialogo aperto e inclusivo, volto a formare una lista elettorale rappresentativa e coesa. Hanno enfatizzato l’obiettivo di costituire un’alleanza riformista, comparabile ad altre regioni italiane coinvolte nelle prossime elezioni, e hanno evidenziato come la lista “Umbria Futura”, che include il Psi insieme a Azione, Più Europa, Partito Repubblicano Italiano e altre forze civiche, rappresenti un progetto solido e unitario. Questo schieramento è concepito per sostenere con vigore la candidatura di Stefania Proietti alla presidenza.
Labellarte e Rometti hanno altresì messo in discussione le motivazioni espresse da Novelli e Masciarri, affermando che le loro critiche riguardo alla presunta ingerenza della Direzione nazionale sono infondate. Hanno ribadito che, nonostante le ripetute sollecitazioni, i due dimissionari si sono sempre sottratti al dialogo collegiale necessario per un’efficace preparazione elettorale. La loro richiesta di escludere dalla lista alcuni esponenti di spicco del Psi, in nome di un generico “rinnovamento”, è stata giudicata inadeguata e non in linea con la realtà politica del partito.
In conclusione, la nuova reggenza di Rometti rappresenta un’opportunità per il Psi di ristabilire un percorso coeso e produttivo, promuovendo una visione di rinnovamento che si basa sul rispetto e sulla valorizzazione delle competenze interne, piuttosto che su esclusioni ingiustificate. La costruzione di un’alleanza riformista forte e unita rimane una priorità, in vista delle prossime scadenze elettorali, con l’aspettativa di rafforzare il ruolo del Psi nel panorama politico umbro e contribuire in modo significativo alla coalizione di centrosinistra.
La situazione attuale evidenzia la necessità di una leadership forte e coesa, in grado di affrontare le sfide imminenti e di garantire una rappresentanza adeguata per tutti gli iscritti e i sostenitori del partito. Con la reggenza di Rometti, il Psi umbro mira a superare le divisioni interne e a proseguire un cammino di rinnovamento autentico e costruttivo.

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