L’ultimo atto della Giunta Romizi: taglio alla sicurezza dei cittadini

Il M5S ritiene che la sicurezza in centro storico vada potenziata, che debbano esservi percorsi sicuri e che Piazza Fortebraccio vada assolutamente valorizzata, insieme ad azioni di lotta al degrado della vicina Via Ulisse Rocchi

L’ultimo atto della Giunta Romizi: taglio alla sicurezza dei cittadini

L’ultimo atto della Giunta Romizi: taglio alla sicurezza dei cittadini

da Cristina Rosetti, M5s
I gravissimi errori commessi dalla Giunta Romizi
sulla gestione dei bilanci di questi anni, congiuntamente ai buchi lasciati dal centro sinistra, cadono come una scure sui cittadini. In arrivo il bilancio di previsione con un rincaro generalizzato delle tariffe, che taluni cercano di camuffare, ma anche tagli alla sicurezza dei cittadini, quando della sicurezza Romizi aveva fatto il suo cavallo di battaglia in contrapposizione alle teorie negazioniste delle giunte di sinistra. E, la scure è ben nascosta tra le pieghe di una Deliberazione della Giunta che ha tutto un altro oggetto, la n. 35 del 31 gennaio 2018, in cui si parla dei fabbisogni del personale.

La Giunta Romizi ha deciso di non avvalersi della facoltà di incrementare il fondo delle risorse decentrate, di cui all’art. 15, comma 2 del CCNL, e di avvalersi della facoltà di prevedere risorse aggiuntive da destinare alla contrattazione integrativa limitatamente all’importo di € 121.000 necessario per il finanziamento del turno notturno previsto dal progetto concepito nell’ambito del “Patto per Perugia Sicura”.

La Delibera stabilisce che il fondo delle risorse decentrare del personale dell’ente, per l’anno 2018, sarà pertanto costituito senza le somme di cui all’art. 15, comma 2, quantificabili in € 359.909,19 oltre oneri e Irap e senza l’ulteriore somma di cui all’art. 15, comma 5, pari ad € 268.000,00.

Tagli enormi già denunciati dalla Comandante Caponi in sede di discussione della relazione sull’attività della Polizia municipale relativamente al regolamento di polizia urbana, la quale ha fatto presente che sono a rischio per il taglio al predetto finanziamento importanti attività della Polizia Municipale per garantire la sicurezza dei cittadini, visto che il personale impiegato non potrà che essere ridotto rispetto agli anni passati. Il tutto, sta avvenendo in assoluto silenzio e mentre, due studenti della comunità cinese hanno subito una vile aggressione, che ha nuovamente messo a rischio l’immagine della città e l’attrattività delle nostre istituzioni culturali.

Il M5S ritiene che la sicurezza in centro storico vada potenziata, che debbano esservi percorsi sicuri e che Piazza Fortebraccio vada assolutamente valorizzata, insieme ad azioni di lotta al degrado della vicina Via Ulisse Rocchi.

Per questo, in data odierna, abbiamo depositato un ordine del giorno urgente per ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza del centro storico, che impegna il Sindaco a potenziare i controlli in centro storico e a creare in quell’area e in tutto il centro storico dei percorsi sicuri e sorvegliati, a limitare radicalmente il traffico veicolare e la sosta in Piazza Fortebraccio, al fine di valorizzare l’Università per Stranieri, proteggere e valorizzare la piazza stessa e lo stesso Arco Etrusco.

Ci chiediamo infine, visto che Romizi da tre anni si rifiuta di rispondere alla nostra interrogazione in tema di interventi programmati sulla sicurezza urbana, che fine abbia fatto il nucleo operativo di sicurezza urbana, istituito ad aprile del 2016, che avrebbe dovuto coinvolgere nella programmazione di specifiche azioni per la sicurezza anche le università, scuole, imprese e associazioni. In tale nucleo composto da cinque membri, di cui due di nomina del Comune di Perugia, Romizi designava il consigliere, ex Lega, ora di Fratelli d’Italia, Felicioni, e l’esponente del PD Parlavecchio.

Al Nucleo avrebbe dovuto partecipare un esperto individuato mediante un avviso pubblico. Ma, visti i risultati, sembra che tale organismo poco abbia fatto. Il M5S ha già fatto accesso atti per conoscerne le attività. Perché, il M5S, alla propaganda preferisce i fatti.

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