Accesso credito privato per terremotati, M5s, che fanno Stato e Regione?

Accesso credito privato per terremotati, M5s, che fanno Stato e Regione?

Accesso credito privato per terremotati, M5s, che fanno Stato e Regione? – I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) annunciano la presentazione di una interrogazione con cui chiedono “su quali iniziative Stato e Regione Umbria stanno lavorando per sostenere l’accesso al credito privato per famiglie e imprese colpite dal sisma, chiarendo come intendano agire per superare la discrasia relativa alla sospensione dei mutui per le inagibilità registrate dentro la “zona rossa” (fino al 2020) e fuori la “zona rossa” (solo fino al 2018)”. “Preso atto delle informazioni contenute nei sistemi di informazione creditizia della Banca d’Italia e delle Centrali rischi, considerato il rischio di abuso di questi dati da parte di operatori finanziari e istituti di credito, la Giunta regionale spieghi quali siano le macrovariazioni percentuali delle sofferenze bancarie e delle procedure esecutive nel cratere a: gennaio 2016; gennaio 2017; gennaio 2018”.

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Lo chiedono, con una interrogazione a risposta immediata relativa al post sisma di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S).

Nell’atto ispettivo i consiglieri

Nell’atto ispettivo i consiglieri di opposizione domandano inoltre “su quali iniziative Stato e Regione Umbria stiano lavorando per sostenere comunque l’accesso al credito privato per famiglie e imprese locali, chiarendo al contempo come intendano agire per superare la discrasia relativa alla sospensione dei mutui per le inagibilità registrate dentro la ‘zona rossa’ (fino al 2020) e fuori la ‘zona rossa’ (solo fino al 2018)”.

Liberati e Carbonari ricordano che “più volte sugli organi di stampa le associazioni di categoria hanno denunciato i disagi delle imprese aventi sede nelle zone colpite dal sisma, testimoniando come in molti abbiano dovuto far fronte alle enormi difficoltà, dando fondo alle proprie risorse aziendali per ripartire, perché ancora non c’è quasi nulla sul fronte dei finanziamenti delle banche per aiutare la ripresa mentre le rifusioni da danno indiretto sono partite solo dalla scorsa settimana, 18 mesi dopo il primo sisma (24 agosto 2016, Amatrice)”.

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Gli interventi e le varie agevolazioni alle imprese del cratere sia da parte dello Stato che della Regione – concludono – non sono stati finora sufficienti a rilanciare gli investimenti da parte delle aziende medesime: una ulteriore stretta del credito privato, motivata dai sistemi di informazione creditizia sarebbe un colpo letale per l’economia di quei luoghi. Per tali imprese il ricorso al finanziamento privato è vitale per ricostruire le condizioni minime che consentano a queste attività di sopravvivere”.

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