Passeggiata a Fontivegge con il sindaco, assessore e comitato cittadini FOTO

 
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Coworking di Fontivegge Perugia, ecco il programma inaugurazione

Passeggiata a Fontivegge con il sindaco, assessore e comitato cittadini Fontivegge rivuole sé stessa, Fontivegge chiede dignità e lo va facendo da anni. Oggi, come annunciato nei giorni scorsi e dopo che la zona era stata fatta oggetto di una visita del sottosegretario all’interno, Stefano Candiani, è arrivato il momento della “passeggiata” con tanto di sindaco, Andrea Romizi e assessore Michele Fioroni.

Organizzazione “Progetto Fontivegge”, targato Giulietto Albioni, Lorenzo Brunetti e Lorenzo L’Episcopia. Sicurezza, decoro per quello che – a suo tempo doveva essere un luogo “Metafisico” della architettura by Rossi – e che, invece, negli anni è sempre di più stato abbandonato a sé stesso. Stazione ferroviaria, stazione minimetro e una realtà da “Non luogo”, su un punto di snodo, nevralgico, per la città di Perugia. 

Coworking: Quello che l’assessore, da sempre e anche ultimamente, ha definito: “Uno spazio innovativo che farà vivere la zona anche al calar del sole”. Magari dicono gli abitanti della zona. Uno spazio, in sostanza, dove sarà possibile trovare collocazione per il proprio lavoro, ma anche per una comunione di idee, di pensieri, una condivisione di cervelli uno spazio che ridarà vita a quella città lontana dall’Acropoli. Il coworking creato chiudendo lo spazio che prima funzionava da fermata per gli autobus starà aperto fino a tardi la sera. Sarà aperto dice l’assessore il 12 dicembre prossimo. Sarà un luogo aperto, completamente chiuso solo con dei vetri, aiuterà anche dal punto di vista dell’illuminazione che restituisce sempre un senso di sicurezza.

Fioroni, da sempre è all’avanguardia nelle tecnologie, e tra “cloud e byte” è sempre lui che – dato che non si ricandiderà (dice) – vuol lasciare, evidentemente, un segno del suo passaggio forte e chiaro puntando appunto sull’ammodernamento del quartiere per assegnare a Fontivegge quel ruolo sociale di centro buono a cerniera con la lunga via Settevalli e, con gli scali, con il resto del mondo.

Chiaro è che la fibra – Perugia e ottimamente cablata – farà la differenza, anche le stesse città gemellate con l’Augusta, le cui municipalità sono state in città di recente, si sono rese conto e non ne han fatto mistero che il capoluogo dell’Umbria, da questo punto di vista, è “avanti” anche alle stesse metropoli americane.

Il sindaco ha parlato anche dell’ex scalo merci di Fontivegge, non solo di riqualificare un contenitore, ma di sviluppare contenuti e sarà lì che nascerà il centro di grafica avanzata. E poi l’assessore Fioroni ha detto: Acquisire immobili di proprietà di Ferrovie, strapparle al degrado e progettare un nuovo quartiere”. Una palazzina del degrado sarà abbattuta, l’altra resterà e diventerà la Casa degli Artisti.

Fontivegge può diventare un luogo su cui investire, ma intanto, chi vive lì tutti i giorni, qualcosa da ridire ce l’ha. “Ben vengano i progetti – ha detto un rappresentante del comitato Progetto Fontivegge – ma noi qui dobbiamo viverci tutti i giorni e i problemi ci sono”.

Ma non finisce qui. Il sindaco ha anche detto che “Fontivegge avrà un terminal bus che sarà realizzato con una tecnologia avanzata in sinergia con l’Università, un metrobus che collegherà le altre periferie. Gli investimenti per le scuole saranno al centro dei programmi e nelle aree verdi è prevista l’installazione di oltre 50 telecamere nuove. Un nodo tanto discusso è il presidio fisso di polizia e il sindaco ha risposto dicendo che c’è un dialogo con il governo.

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