Perugia avvia “Scuole aperte” per contrastare la povertà educativa

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Attività extrascolastiche nei quartieri e sostegno alle famiglie: al via il progetto sperimentale

Il Comune di Perugia investe sull’educazione come presidio civico e strumento di contrasto alla povertà educativa. Con un atto di Giunta approvato il 30 gennaio, l’amministrazione ha dato il via al progetto sperimentale “Scuole aperte”, destinato alle scuole primarie e secondarie di primo grado per l’anno scolastico 2025/2026.

Un progetto per ridurre le disuguaglianze educative

L’iniziativa rientra nelle linee programmatiche 2024/2029 e nasce per rafforzare il ruolo della scuola come infrastruttura sociale, soprattutto nei quartieri dove l’offerta extrascolastica è più fragile o assente. In questa prima fase, il progetto coinvolgerà gli Istituti Comprensivi Perugia 1, 2, 3 e 5, aree non ancora coperte da interventi strutturati contro la povertà educativa.

“Una risposta concreta alle famiglie che fanno fatica a conciliare tempi di vita e lavoro e ai tanti bambini e ragazzi che rischiano di restare esclusi da opportunità educative fondamentali”, ha dichiarato l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi.

Attività negli spazi scolastici oltre l’orario curricolare

“Scuole aperte” prevede l’attivazione di un ventaglio di attività negli edifici scolastici, oltre l’orario delle lezioni:

  • supporto allo studio
  • laboratori musicali, artistici ed espressivi
  • attività sportive
  • percorsi di inclusione e socializzazione

L’obiettivo è ampliare l’offerta educativa, rafforzare il legame tra scuola e territorio e coinvolgere attivamente le famiglie.

Per sostenere le attività, il Comune assegnerà 7.500 euro a ciascun Istituto Comprensivo aderente, fondi destinati a interventi coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa.

Tizi: “Le scuole diventano poli civici e culturali”

“Tenere le scuole aperte significa valorizzarle come poli civici e culturali, accessibili e radicati nei quartieri”, ha spiegato Tizi. “Non parliamo solo di didattica, ma di presìdi sociali capaci di offrire opportunità, sicurezza e relazioni, soprattutto dove mancano altri servizi”.

Il modello, già sperimentato in altre città italiane, viene ora adattato al contesto perugino.

Integrazione con i GET: una copertura cittadina completa

Il progetto si integra con i GET – Gruppi Educativi Territoriali, coordinati dall’assessora alle Politiche Sociali Costanza Spera, che operano in numerose aree della città con attività educative, ludiche, di prevenzione e sostegno.

I GET non coprivano però le zone dei quattro istituti coinvolti da “Scuole aperte”. Con l’avvio del nuovo progetto, l’intero territorio comunale sarà coperto da servizi extrascolastici, attraverso due strumenti distinti ma complementari.

Un obiettivo comune: più opportunità e prevenzione precoce

Le due progettualità condividono la stessa finalità: offrire più opportunità educative, rafforzare i servizi e intercettare precocemente situazioni di fragilità, costruendo risposte diffuse e radicate nei quartieri.

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