A Perugia illustrate le azioni della terza edizione
Nella Sala della Vaccara del Palazzo dei Priori, mercoledì 21 maggio si è svolta la presentazione delle attività progettuali di LGNET 3, iniziativa nazionale sostenuta dal Fondo asilo migrazione e integrazione e promossa dal Ministero dell’Interno. Il Comune di Perugia, tra i ventidue enti aderenti, partecipa al progetto da tre anni e ha visto ampliare le risorse a disposizione per rafforzare interventi e diffusione sul territorio.
Durante l’incontro sono intervenuti, tra gli altri, l’assessora comunale alle politiche sociali Costanza Spera, la dirigente dell’Area Servizi alla persona Roberta Migliarini, Annarita Rescigno per la Direzione Politiche migratorie del Viminale, Alessandra Caldarozzi per Cittalia e i rappresentanti della Cooperativa Borgorete e del Consorzio Auriga, soggetti attuatori per Perugia. Presenti anche funzionari della Prefettura, della Questura e il dirigente scolastico Michele Baldassarri dell’Istituto comprensivo Perugia 14.
LGNET 3 è rivolto a cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, rientranti nelle categorie vulnerabili definite dall’articolo 17 del decreto legislativo 142 del 2015. Il progetto ha ottenuto un finanziamento complessivo di 1.649.314 euro e mira a contrastare l’esclusione sociale attraverso risposte tempestive e integrate nei contesti urbani più complessi.
Il Comune di Perugia ha puntato l’attenzione sull’emergenza abitativa, realizzando servizi di accoglienza sia notturna che diurna, oltre a un centro multiservizi denominato One Stop Shop. Le azioni messe in campo includono anche percorsi personalizzati di autonomia abitativa, attività educative nelle scuole e laboratori partecipativi finalizzati al rafforzamento dei legami sociali e alla promozione dell’inclusione.
L’obiettivo è quello di unire misure di accoglienza e permanenza, offrendo strumenti che permettano alle persone in condizione di vulnerabilità di trovare risposte adeguate ai propri bisogni. Le attività territoriali sono state sviluppate in collaborazione con operatori del terzo settore, assistenti sociali ed educatori comunali, in un’ottica di rete e sinergia istituzionale.
La progettualità, coordinata a livello nazionale con la partecipazione di ANCI, ANCI Liguria e Cittalia, si inserisce in un quadro più ampio di azioni per la coesione sociale e il supporto ai percorsi di integrazione nei contesti urbani più fragili.

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