Elezioni slittate al 2020, dopo le reazioni risponde il presidente: «False notizie»

 
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Fabio Paparelli

Elezioni slittate al 2020, dopo le reazioni risponde il presidente: «False notizie»

«Creare false notizie o commentarle e farle assurgere a notizia è un cattivo servizio alla democrazia. L’onorevole Briziarelli ed altri autorevoli esponenti politici anziché commentare fake news e dichiarazioni mai rilasciate, come quella relativa a presunti spostamenti della data delle elezioni, che peraltro presupporrebbe l’aver indetto le stesse, farebbe bene a produrre proposte e progetti di governo su cui aprire il confronto, se ne è capace. Purtroppo per gli Umbri viste talune esperienze di governo di città come Terni o Montefalco dubito, ma attendo fiducioso». E’ quanto commenta il presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, rispondendo alle tante polemiche scatenate ieri, in merito allo slittamento delle elezioni a gennaio 2020.

Facciamo un passo indietro per capire cosa è successo. Il presidente della giunta regionale Fabio Paparelli, durante un incontro con alcuni membri della maggioranza prima del consiglio regionale di ieri, avrebbe detto di voler rimandare le elezioni regionali a gennaio 2020, per cercare di risparmiare i 4 milioni delle elezioni e stornarli al fondo sul trasporto pubblico per l’anno in corso. Ma consiglieri di centrodestra e centrosinistra dicono chiaro e tondo di no. A cominciare da Marco Squarta di FdI a Roberto Morroni di Forza Italia. Anche la Lega con Valerio Mancini ipotizza addirittura un ricorso al Tar in caso di rinvio a gennaio.

No convinti arrivano anche dal centrosinistra. Commenta anche Silvano Rometti del Psi, Attilio Solinas (Mdp), e il capogruppo del Pd, Gianfranco Chiacchieroni. Da quanto appreso dalle ultime parole del presidente, pare sia stata solo una battuta.

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