Comitato Sciogliamo il Nodo, rimaniamo interdetti da alcuni gravi comportamenti strumentali

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Comitato Sciogliamo il Nodo, rimaniamo interdetti da alcuni gravi comportamenti strumentali

Il nostro impegno si fonda su soluzioni alternative per risolvere il problema della inadeguatezza dell’attuale tracciato viario, che tutti noi conosciamo bene perché siamo residenti nel Territorio e come tali desiderosi di ottenere la migliore fra le soluzioni possibili nel rispetto dello Sviluppo e dell’Ambiente. Abbiamo infatti già da tempo proposto adeguamenti convenienti, snelli e rispettosi del Territorio e delle norme in essere.


da Coordinamento di Comitati,
Associazioni ed Imprese Sciogliamo il Nodo di Perugia


PROPOSTE

La soluzione immediata per porre un ostacolo ai pericoli purtroppo imminenti dell’attuale tracciato viario e conveniente in termini di tempo e denaro comprende la soluzione proposta da noi nel periodo tra febbraio e marzo 2021 ed attualmente presa in considerazione dall’Amministrazione pubblica ovvero le seguenti realizzazioni:

– Raddoppio rampa a Ponte San Giovanni innesto raccordo autostradale Perugia – Bettolle

Doppia corsia a Collestrada direzione Foligno

Solo successivamente la soluzione potrebbe essere quella di adeguare il tracciato del Nodino, in modo da escludere danni e disagi al Territorio, all’Ambiente ed alle Zone Vincolate.

CONTESTUALMENTE VI INFORMIAMO

 che stiamo organizzando un’Assemblea pubblica per continuare a diffondere DATI ISTITUZIONALI ed UFFICIALI

che ci hanno portato a non approvare la realizzazione della bretella chiamata Nodino di Perugia

Dimostrando l’INUTILITÀ, l’ILLEGITTIMITÀ ed il DISASTRO AMBIENTALE del progetto così come pensato.

 INUTILITÀ

  •  REGIONE UMBRIA Piano Regionale dei trasporti 2014-2024

Sul 100% dei veicoli circolanti (214.000) solo il 9,35% (20.000) attraversano l’E45

14.000 veicoli leggeri su 200.000 e 6.000 mezzi pesanti su 14.000

  • COMUNE DI PERUGIA Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2019

Sul 100% dei veicoli circolanti giornalmente (177.000) meno del 10% (17.000) attraversano l’E45

(nei tratti tra Collestrada-Balanzano e sul raccordo da Ponte San Giovanni-Corciano)

Questi 17000 veicoli sono divisi in 5 flussi (nelle due direzioni):

  • Chi proviene dal lago Trasimeno e aggira Perugia e prosegue verso Todi-Terni-Roma
  • Chi proviene dal Trasimeno e aggira Perugia e prosegue verso Assisi-Foligno
  • Chi proviene dal Nord (dall’intersezione con la superstrada con Ancona fino a Cesena) e aggira Perugia proseguendo verso il Lago
  • Chi proviene Nord e viceversa (dall’intersezione con la superstrada con Ancona fino a Cesena) prosegue verso Todi-Terni
  • Chi proviene da Assisi-Foligno prosegue verso Todi-Terni-Roma

Il “Nodino” interesserebbe solo i flussi 4 e 5 PERCIÒ ADDIRITTURA SOLO UNA MINIMA PARTE DEL 10% Tutti gli altri continuerebbero a percorrere il raccordo per Perugia anche dopo la realizzazione del Nodino.

ILLEGITTIMITÀ

Gran parte dell’area interessata dal tracciato del Nodino è vincolata dal Ministero dell’Ambiente e dalla Comunità Europea come ex Zona SIC (Sito di Interesse Comunitario) e dal 2014 zona ZSC (Zona speciale di Conservazione).

Le norme tutelano l’ecosistema da interventi umani diversi dalla sua conservazione.

DISASTRO AMBIENTALE

Ogni intervento umano diverso dalla conservazione provocherebbe la distruzione irreversibile di un patrimonio unico, parte del Bene Comune per il quale la nostra Regione Umbria è nota al Mondo. Da sottolineare l’impatto su zone agricole di pregio.

Per finire, una breve nota sul nostro attuale stato d’animo.

Il livore con il quale siamo stati attaccati a seguito di questi tristi accadimenti, non ci appartiene.

Siamo sempre stati e lo siamo ancora, aperti ad ogni tavolo di confronto così come a difendere le nostre ragioni anche per via legale, anche a livello Europeo se dovesse servire.

Ricordiamo quindi che il nostro impegno continuerà indefesso perché risiede nel nostro ruolo di Cittadini coscienti del Bene Comune e della necessità che questo appartenga al Futuro grazie al nostro contributo, così come hanno fatto i nostri avi, ossia proteggendo il Territorio e rendendolo idoneo a fare parte del tempo che verrà, in tutta la sua Bellezza e la sua Fierezza.

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