Banca d’Italia, economia dell’Umbria recupera i livelli pre-Covid

Rapporto della Banca d'Italia evidenzia la perdita di vigore dell'attività economica dell'Umbria

Banca d’Italia presenta il rapporto sull’Umbria 2025
Banca d'Italia

Banca d’Italia, economia dell’Umbria recupera i livelli pre-Covid

Banca d’Italia – Nel corso del 2022, l’attività economica dell’Umbria ha proseguito la sua espansione, tornando ai livelli pre-pandemici. Tuttavia, a partire dalla metà dell’anno, la crescita ha subito un rallentamento significativo a causa dei forti rincari di energia e materie prime, che hanno generato un rapido aumento dell’inflazione, superiore alla media nazionale.

Il quadro emerso dal rapporto annuale “L’economia dell’Umbria”, curato dalla Banca d’Italia e presentato in una conferenza stampa dalla direttrice della filiale di Perugia, Miriam Sartini, e dai membri del nucleo di ricerca economica Lucia Lucci e Giovanni Battista Carnevali, evidenzia che nel corso del 2022 il prodotto regionale è aumentato del 3,6%, in linea con la tendenza nazionale. Tuttavia, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 12,2% nello stesso periodo, colpendo tutte le principali voci di spesa, in particolare quelle legate all’abitazione e alle utenze, che hanno contribuito per circa il 50% alla variazione complessiva.

Nel corso dell’anno, il reddito disponibile delle famiglie umbre si è ridotto del 1,8% in termini reali. Lo studio evidenzia che l’incremento dei prezzi di beni e servizi ha avuto un impatto più significativo sui nuclei familiari con livelli di spesa più bassi, compromettendo la loro capacità di spesa. Il differenziale inflazionistico rispetto a quelli con consumi più elevati ha raggiunto il 18,4% nel mese di ottobre, riducendosi progressivamente successivamente.

Queste modifiche nelle condizioni economiche si sono riflesse nel rallentamento della produzione industriale e nella perdita di potere d’acquisto da parte delle famiglie, aumentando l’incertezza e spingendo le imprese a essere più caute nella definizione dei piani di investimento per l’anno in corso.

Nel settore delle imprese, il rapporto della Banca d’Italia indica che nel corso del 2022 l’attività agricola regionale ha registrato un parziale recupero rispetto al biennio precedente.

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