Vaccini anti covid, tentata truffa alla Regione Umbria, Cantone delega Carabinieri Nas

 
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Vaccini anti covid, tentata truffa alla Regione Umbria, Cantone delega Carabinieri Nas

La caccia al mercato parallelo dei vaccini anti Covid scatta da Perugia. Il fatto risale quando un finto intermediario Astrazeneca, originario della provincia di Messina, fu denunciato dopo aver proposto alla Regione Umbria l’acquisto di vaccini anticovid-19. Questo ha portato la Procura di Perugia a delegare i carabinieri del Nucleo tutela della salute guidati dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga, ad acquisire alcuni documenti alla struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e all’Aifa.

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Documentazione utile al fine di accertare le modalità di approvvigionamento dei vaccini, il quadro normativo-contrattuale vigente a livello nazionale ed europeo, le modalità e i criteri per la distribuzione tra regioni, nonché se risultino regioni italiane che abbiano inoltrato istanze ai fini dell’approvvigionamento diretto.

Analoga attività verrà svolta presso la sede della Regione Veneto per accertare i presunti proponenti di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le Autorità centrali.

Tutto nasce qualche settimana fa quando negli uffici dell’assessorato alla Salute della Regione (al Broletto), arriva una telefonata in cui un intermediario prospettava la possibilità di acquistare dosi di Astrazeneca, prima dell’approvazione da parte di Ema (Agenzia Europea del Farmaco). Il funzionario che stava dall’altra parte del telefono ha segnato numero e nome dell’intermediario. La Regione ha attivato il Nas: in pratica sta succedendo con i vaccini, quello che a marzo accedeva con le mascherine.

Astrazeneca abusivamente coinvolta dallo pseudo intermediario, ha disconosciuto ogni rapporto contrattuale al di fuori di quelli stipulati con le previste autorità governative e sta valutando di procedere per le vie legali. Proposte di poter avere dosi di vaccino a disposizione come era stato fatto per l’Umbria, sono arrivate a Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna.

L’uomo, che ha 49 anni, è indagato dalla Procura di Perugia per tentata truffa e sostituzione di persona.

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