Rivolta, ispezione del Sappe nel carcere di Capanne, 4 settembre

Rivolta, ispezione del Sappe nel carcere di Capanne, 4 settembre

Rivolta, ispezione del Sappe nel carcere di Capanne, 4 settembre

Dopo le rivolte, le risse, le aggressioni ed il suicidio di un detenuto negli scorsi giorni, protesta la Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Capanne a Perugia per le pesanti condizioni lavorative e nella mattinata di mercoledì 4 settembre una delegazione della Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, guidata dal Segretario Generale Donato Capece, sarà nella struttura detentiva del capoluogo umbro per una visita ed una ispezione dei posti di servizio interni.

Spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale SAPPE per l’Umbria: La situazione interna alle carceri umbre, ed in quella di Perugia in particolare, è diventata invivibile. Gli Agenti di Polizia Penitenziaria protestano per la mancanza di personale e per una situazione di precaria sicurezza individuale per chi lavora in prima linea nelle sezioni detentiva e, più in generale, delle carceri stesse, aggravato dall’elevato numero di aggressioni e ferimenti di Agenti”. Bonino rammenta che da mesi il SAPPE chiede, inascoltato, un’ispezione ministeriale nelle carceri umbre per porre rimedio alle molte anomalie ed agli eventi critici che si registrano sistematicamente, con inevitabili negative ricadute sull’organizzazione del lavoro del Personale di Polizia Penitenziaria.

Il Segretario generale del SAPPE Donato Capece, che guiderà l’ispezione nel carcere di Capanne mercoledì 4 settenbre, esprime solidarietà e ha parole di apprezzamento i poliziotti nelle carceri regionali:Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari dell’Umbria e di Capanne a Perugia in particolare, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. In pochi giorni a Perugia abbiamo avuto rivolte, risse, aggressioni e persino il suicidio di un detenuto, che qualcuno ha avuto il barbaro coraggio di strumentalizzare a danno della Polizia Penitenziaria.  Da tempo denunciamo una situazione allarmante, caratterizzata da un significativo sovraffollamento del carcere a cui si contrappone una significativa carenza di appartenenti alla Polizia Penitenziaria ed a condizioni operative e di vivibilità non adeguate per quanti servono lo Stato in prima linea nella patrie galere dell’Umbria e di Perugia in particolare.

A tutto questo, alle reiterate segnalazioni e denunce del SAPPE, non è seguito alcun provvedimento concreto. E per questo mercoledì 4 settembre il SAPPE sarà nel carcere di Perugia, per poi incontrare gli operatori della stampa per dare conto dell’ispezione in carcere a Capanne.In assenza di urgenti provvedimenti da parte del Ministero, preannuncio, già da ora, che i colleghi di Perugia e dell’Umbria sono pronti a manifestare con il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE anche  davanti al Ministero della Giustizia ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a Roma”.

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