Accusato di maltrattamenti in famiglia, allontanato dall’abitazione
Un uomo di 33 anni, originario della Calabria, è accusato di maltrattamenti in famiglia per aver sottoposto la moglie a continue vessazioni, minacce e richieste di denaro destinate all’acquisto di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Perugia, l’imputato avrebbe creato un clima di paura e invivibilità all’interno della casa con richieste quotidiane di soldi, danneggiamenti agli oggetti domestici e insulti ripetuti. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Enzo Beretta.
La richiesta di giudizio immediato, firmata dal pubblico ministero Franco Bettini, descrive un quadro di violenze abituali e reiterate, che hanno portato il giudice a disporre per l’uomo la misura cautelare di allontanamento dall’abitazione familiare. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Grillo, avrebbe minacciato la moglie anche di morte nel caso in cui si fosse rifiutata di consegnargli denaro.
Tra gli elementi probatori raccolti dalla Procura figurano le indagini condotte dai carabinieri e la denuncia presentata dalla vittima. Proprio un difetto di notifica a quest’ultima ha determinato il rinvio dell’udienza al 4 giugno. Il procedimento prosegue con l’accusa di violenza domestica aggravata e resta in attesa di sviluppi giudiziari.

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