Custodia in carcere per violazione del divieto di avvicinamento

un uomo ha violato ripetutamente il divieto di avvicinamento alla casa familiare

Custodia in carcere per violazione del divieto di avvicinamento

Custodia in carcere per violazione del divieto di avvicinamento

Custodia in carcere – Recentemente, la Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Penale del Tribunale di Perugia. Il provvedimento riguardava un cittadino italiano di origini sudamericane, nato nel 1977, che aveva violato il divieto di avvicinamento alla sua abitazione familiare. A causa di questa violazione, è stata disposta la misura della custodia in carcere.

All’inizio di gennaio, la Questura di Perugia ha informato l’ufficio che l’uomo, già indagato per maltrattamenti aggravati, lesioni volontarie aggravate ed estorsione ai danni dei suoi genitori, aveva continuato a violare la misura cautelare a cui era sottoposto. Nonostante il divieto, l’uomo manteneva le chiavi di casa dei genitori e si recava presso l’abitazione in tempi diversi, successivi all’emissione del provvedimento.

I genitori anziani, temendo reazioni violente da parte del figlio, avevano evitato di sporgere formale denuncia. Tuttavia, nel corso dei controlli, la Polizia di Stato ha accertato la reiterata violazione alla misura imposta dal G.I.P. di Perugia. L’uomo, oltre a frequentare l’abitazione dei genitori a suo piacimento, metteva in atto condotte maltrattanti nei confronti di questi ultimi.

Dopo aver accertato le violazioni della misura attualmente in corso, l’ufficio ha valutato che l’uomo era sottoposto ad altri procedimenti penali per reati analoghi ai danni dei genitori negli anni 2020, 2021 e 2022. Di conseguenza, ha chiesto e ottenuto un aggravamento della misura cautelare.

Il Tribunale di Perugia, dopo aver valutato gli elementi forniti, ha disposto la custodia cautelare in carcere per evitare qualsiasi contatto tra l’uomo e le persone offese, ritenendo questa l’unica misura idonea. Dopo aver terminato le procedure di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne. Questo caso sottolinea l’importanza del rispetto delle misure cautelari e la determinazione delle autorità nel far rispettare la legge.

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