Coronavirus e la bufala del paziente curato male, indagini in corso

 
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In vacanza sì, ma senza farsi fregare, i consigli della Polizia postale

Coronavirus e la bufala del paziente curato male, indagini in corso

Sono bufale i messaggi che circolano attraverso i social network, rispetto alla diffusione del Covid-19. In particolare è “bufala” quella di un paziente curato male da cui si sarebbe generata una forte circolazione dell’infezione. “Sono molto terroristici, non sono del tutto veritieri” – ha detto alla nostra redazione una scienziata che lavora in un ospedale del Nord Italia. Ieri il sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, si è trovato costretto a smentire via Facebook la notizia di un contagio nel suo comune.

La polizia postale indaga su notizie false diffuse nelle ultime ore, se ne è parlato nel corso del pomeriggio, alla Prefettura di Perugia, durante la riunione del comitato provinciale per la sicurezza presieduta dal Prefetto, Claudio Sgaraglia, con la presenza del Presidente della Regione Donatella Tesei, per il monitorare l’attuazione delle misure previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 marzo 2020, da porre in essere da parte delle autorità competenti.

Alla seduta hanno preso parte, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco e al Vice Comandante del Comando Militare dell’Esercito Umbria, l’Assessore Regionale alla Sanità, Luca Coletto, e il Direttore Regionale, Dott. Claudio Dario, Vice Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, la Magnifica Rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli, il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, Emidio Domenico De Albentiis, il Direttore del Conservatorio di Musica di Perugia, Luigi Ciuffa nonché rappresentanti dell’Anci Umbria della Direzione Scolastica Regionale.

Nel corso della riunione, è stato comunicato che si è provveduto a dare massima diffusione al citato D.P.C.M. del 4 marzo 2020, a tutti i Comuni, alle Amministrazioni interessate e agli Enti e alle Associazioni di categoria, affinché vengano scrupolosamente osservate le disposizioni ivi contenute finalizzate al contrasto e al contenimento del diffondersi del virus COVID-19.

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