Appena diciottenne e già spacciatore, aveva un permesso di studio

Appena diciottenne e già spacciatore, aveva un permesso di studio

Appena diciottenne e già spacciatore, aveva un permesso di studio Egiziano, in Italia con un permesso per studio, era già stato oggetto di una segnalazione su YouPol da parte di un cittadino per un presunto spaccio qualche giorno fa. In Italia per studiare, ma di fatto dedito allo spaccio, il 18enne egiziano arrestato ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile, beccato mentre cedeva una dose ad un ragazzo in Parco Ciaurro, una zona cittadina oggetto di quotidiani servizi di perlustrazione e controllo da parte delle Forze di  Polizia – incrementati dal questore Messineo, anche alla luce dei recenti esposti dei residenti –  come i luoghi di aggregazione giovanile e la stazione ferroviaria, con la finalità di prevenire e combattere il crimine diffuso e in particolar modo i reati legati allo spaccio e al consumo di droghe.

Gli investigatori della Sezione Antidroga hanno proprio colto il momento in cui lo stupefacente passava di mano in cambio dei soldi: gli agenti si sono divisi ed hanno bloccato i due che hanno tentato di dirigersi in direzioni opposte. Il ragazzo ternano aveva la dose di marijuana e per questo verrà segnalato in Prefettura come assuntore, mentre lo spacciatore è stato trovato con i soldi ed è stato portato in Questura.

Dagli accertamenti è emerso che il giovane, senza fissa dimora e con numerosi precedenti per spaccio, era stato l’oggetto di una segnalazione da parte di un cittadino, residente in centro, nei pressi di via Mancini e Corso Vecchio, che aveva inviato la foto di una situazione sospetta tramite la nuova applicazione della Polizia di Stato YouPol.

Nella foto, scattata dall’alto che immortala un presunto spaccio, si vede un giovane con il cappellino rosso e una maglietta rossa a righe bianche, gli stessi indumenti che il ragazzo portava ieri pomeriggio al momento dell’arresto. Il Magistrato di turno ha disposto la direttissima in tarda mattinata.

Albanese clandestino accompagnato alla frontiera dalla Polizia di Stato. Nonostante tutti gli escamotage nel corso degli anni per ottenere un permesso di soggiorno era rimasto sempre irregolare

E’ stato scortato a Roma Fiumicino ed imbarcato su un volo per Tirana dagli stessi agenti dell’Ufficio Immigrazione ai quali si era rivolto, ancora una volta, per ottenere il permesso di soggiorno.

Albanese, 50 anni, era arrivato in Italia una ventina di anni fa, ma invece di regolarizzarsi, aveva preferito darsi al crimine, denunce e condanne per spaccio e sfruttamento della prostituzione fino ad arrivare alla conferma in appello della condanna a 6 anni di prigione. Poi l’insorgenza della malattia e della conseguente inespellibilità per motivi di salute, una situazione che lo aveva portato a richiedere, e ad ottenere, una pensione di invalidità dall’INPS.

Poi il matrimonio con una connazionale e una prima richiesta di permesso di soggiorno per famiglia, rifiutata per pericolosità sociale dal Giudice che aveva ritenuto l’uomo, visti i suoi precedenti, un esempio negativo per le figlie.

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