Altre due auto incendiate a Fontivegge, il caso diventa sempre più giallo

Altre due auto incendiate a Fontivegge, il caso diventa sempre più giallo

Ancora una volta, non una ma ben due macchine incendiate. Il posto è sempre lo stesso, Fontivegge nei pressi di Via Mario Angeloni. Le foto scattate da Alek Bormioli fanno capire chiaramente che il problema non è più da sottovalutare. Con queste ultime, le auto incendiate sono 4, ma la cosa più assurda – racconta Bormioli sulla pagina Facebook di Progetto Fontivegge è: «Mentre ero in compagnia dei carabinieri, dove ci stavamo chiedendo chi potesse fare queste azioni e sul perché, e mentre i vigili del fuoco stavano spegnendo il suv in fiamme, il caso ha voluto che un signore corresse verso di noi, per segnalarci un’altra macchina in fiamme, nella stessa zona della macchina incendiata pochi giorni fa. C’erano state fatte delle promesse riguardanti la sicurezza a Fontivegge… i fatti parlano da se…»

I commenti non mancano e diversi residenti intervengono:
«Possibile che nessuna telecamera riprenda questo?»

«I carabinieri parlando con una signora, dice di aver visto due persone con berretto, tra i quali una potrebbe essere addirittura una donna, aggirarsi sul parcheggio, magari non c’entrano nulla ma in quella zona le telecamere sono davvero tante! La prima macchina è stata incendiata intorno alle 22:40».

«Io non ho parole. E intanto la zona dove vivo sta perdendo sempre più di valore, le case e gli appartamenti vengono affittati a stranieri o comunque gente poco raccomandabile. E il degrado continua. Debbo dar ragione a chi dice che non serve inaugurare nuovi spazi se poi non sai cosa farci o come “riempirli”. Perché alla fine i veri problemi qua sono altri e non basta una super palestra e un coworking per fare più bello (e sicuro) un quartiere…»

E poi ancora: «Gli appartamenti sono abitati da stranieri e balordi, ma la vera responsabilità è dei proprietari benestanti che vivono altrove, pur di non svendere il secondo o terzo Immobile, lo affittano a quattro soldi non curandosi delle ricadute in termini di degrado e sicurezza. Questi appartamenti devono tornare ad essere abitati dai proprietari o venduti a chi veramente ama un quartiere come Fontivegge, dalle potenzialità enormi!»


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