Agenzia Dogane, Codici Eori, rimborsate aziende umbre per 12 milioni

 
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Agenzia Dogane, Codici Eori, rimborsate aziende umbre per 12 milioni

Agenzia Dogane, Codici Eori, rimborsate aziende umbre per 12 milioni

I funzionari ADM di Perugia e delle relative Sezioni Operative Territoriali hanno concluso il primo semestre del 2021 all’insegna di un incremento dei rilasci dei codici EORI, nonché di un importante volume di rimborsi in favore delle aziende umbre. In particolare, nel corso dei primi sei mesi del corrente anno, sono stati rilasciati 32 codice EORI (Economic Operators Registration and Identification), identificativi delle aziende o dei privati cittadini nelle rispettive relazioni con le autorità doganali dell’Unione Europea.

Cosa è il code EORI e a cosa serva
COS’È IL CODICE EORI? Il codice EORI è un numero di registrazione e identificazione degli operatori economici univoco in tutta l’Unione Europea, assegnato dall’autorità doganale a una società o a una persona fisica per l’importazione e l’esportazione di beni.  E’ composto dal codice ISO del paese (ad esempio IT per l’Italia e DE per la Germania) seguito da una serie di cifre lunga al massimo 15 caratteri. In Italia si è deciso di far coincidere il numero con la PIVA dell’operatore economico. Il codice EORI viene utilizzato dalla dogana e da altre autorità per monitorare e tracciare tutte le spedizioni in entrata e in uscita dall’Unione europea.

A COSA SERVE Il Codice EORI serve esclusivamente a livello doganale mentre a nulla serve a livello fiscale o amministrativo. L’obiettivo è quello di monitorare e tracciare tutte le spedizioni in entrata e in uscita dall’Unione europea. In particolare ha l’obiettivo di Identificare operatori economici, fornire un punto di riferimento comune per scambiare comunicazioni tra le autorità delle dogane di Paesi diversi e semplificare lo scambio di comunicazioni tra le dogane e altri enti o autorità. I dati relativi al codice Eori vengono conservati in un sistema elettronico centrale che consente in modo rapido e semplice agli agenti doganali di risalirvi, per identificare velocemente gli operatori economici.

L’avvento della Brexit ha infatti comportato, dallo scorso gennaio, l’obbligatorietà del numero di registrazione e identificazione EORI: ogni operatore economico stabilito entro i confini dell’U.E. necessita, ai fini doganali e nel rispetto di quanto fissato nel Regolamento U.E. n. 312 del 6 aprile 2009, del codice EORI, che in Italia viene rilasciato su richiesta di parte dall’Agenzia Dogane e Monopoli (per i titolari di Partita Iva il codice si compone dell’identificativo ISO dello Stato membro che lo rilascia – IT per l’Italia – seguito dalla partita IVA; per i privati dal codice ISO seguito dal codice fiscale).

Sono invece 96 le aziende che dal gennaio scorso si sono registrate nella banca dati REX (Sistema degli esportatori registrati). Sul fronte delle agevolazioni economiche, i funzionari ADM hanno ricevuto e posto in liquidazione 1.540 attestati per compensi a operatori del settore degli autotrasporti per un ammontare pari a 11.763.483 euro. Ammontano a 26 i rimborsi effettuati, su istanza di parte, per circa 677 mila euro: 576.618 euro quali accise in eccesso; 101.244 euro quali rimborsi su materiali ferrosi. Resta quindi costante l’impegno di ADM anche nel sostenere l’economia delle grandi, medie e piccole imprese dell’Umbria.

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