XX Giugno, un mese di eventi per celebrare l’identità

XX Giugno, un mese di eventi per celebrare l’identità

Comune e associazioni insieme per la Festa Grande 2025

Dal 24 maggio al 27 giugno la città di Perugia sarà animata da un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla ricorrenza del XX Giugno, data simbolica che ricorda la resistenza della popolazione perugina contro le truppe papaline del 1859. Il programma della Festa Grande è stato illustrato a Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi, dell’assessore Fabrizio Croce e di rappresentanti di numerose realtà cittadine.

Cuore dell’iniziativa è la collaborazione fra il Comune e un ampio tessuto associativo, in particolare le cinque associazioni che da nove anni custodiscono e valorizzano la memoria della ricorrenza: Società operaia di mutuo soccorso, Borgo Bello, Famiglia Perugina, Circolo Ponte d’Oddi e La Società del Bartoccio. A queste si aggiungono altre realtà impegnate nella costruzione del calendario 2025, tra cui Museo del gioco e del giocattolo, Teatro di Sacco, Vivi il Borgo, Libera Umbria, Anpi Perugia, Fuori dalle Scatole, Unione Parkinsoniani Perugia, Istituto Bernardino di Betto e Deputazione di Storia Patria per l’Umbria.

Il primo evento in calendario è fissato per il 24 maggio, con un laboratorio di pittura curato da Edicola 518 nei giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti. L’appuntamento conclusivo sarà invece il 27 giugno con la presentazione del volume fotografico “Gli occhi di Perugia” di Guido Harari, promossa dall’amministrazione comunale.

Nel corso della conferenza stampa sono stati messi in evidenza alcuni momenti centrali delle celebrazioni. Tra questi, l’incontro “Ricordare Aldo Capitini” che si terrà il 10 giugno nella Sala dei Notari, ideato da Piergiorgio Giacchè con la partecipazione di Goffredo Fofi e promosso dalla Società operaia di mutuo soccorso. Un altro appuntamento di rilievo sarà il ciclo “Il Grifo a Perugia: tra mito, storia e modernità”, che sarà illustrato il 17 giugno alle ore 10.30 nella sala della Vaccara. Curato da Luana Cenciaioli e organizzato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale, il progetto è stato pensato per esplorare il simbolo araldico della città attraverso mostre, conferenze, eventi e visite guidate.

Quest’anno, per la prima volta, il Comune ha scelto di armonizzare le iniziative proposte dalle associazioni e quelle istituzionali in un unico calendario condiviso. L’assessore Croce ha spiegato come la decisione punti a rafforzare il senso di coesione e l’identità della giornata, evitando la frammentazione di programmi paralleli. La nuova impostazione vede l’ente comunale non solo come patrocinatore, ma anche come co-organizzatore delle attività, fornendo supporto attraverso contributi materiali, visibilità e promozione.

All’interno della programmazione trovano spazio anche due importanti presentazioni editoriali. Il 29 maggio, presso l’Università per Stranieri, Paolo Rumiz presenterà in anteprima il suo libro “Bella e perduta. Canto dell’Italia garibaldina”, scelto appositamente per Perugia. Il programma si chiuderà il 27 giugno con il già citato lavoro fotografico di Harari, un omaggio alla città e ai suoi cittadini attraverso una galleria di volti che raccontano la vita e la memoria del capoluogo umbro.

Primo Tenca, intervenuto a nome delle associazioni promotrici della Festa Grande, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla rinascita della celebrazione. Dopo un periodo in cui il XX Giugno sembrava essere stato dimenticato, fu la Società operaia di mutuo soccorso a rilanciare l’iniziativa, presto affiancata da altri soggetti civici. Da allora le commemorazioni sono riprese con continuità, arricchendosi di iniziative culturali, artistiche e sociali che, pur non sempre legate direttamente al significato storico della ricorrenza, hanno contribuito a rinnovarne il senso.

Il XX Giugno rimane per le associazioni un riferimento preciso alla libertà e ai diritti dei popoli. Le attività proposte intendono riaffermare tale valenza storica, facendo leva sulla memoria collettiva per consolidare i valori di democrazia e partecipazione. Anche quest’anno, dunque, la Festa Grande si presenta non solo come una commemorazione, ma come un’occasione di riflessione e condivisione civica, rivolta all’intera cittadinanza.

Durante l’incontro con la stampa, sono intervenuti anche altri rappresentanti delle associazioni coinvolte, tra cui Cesare Barbanera per il Circolo Ponte d’Oddi, Giovanni Brozzetti per la Famiglia Perugina, Stefano Vaselli per Vivi il Borgo, Biancamaria Cola per il Teatro di Sacco, Monica Grelli e Brunella Bellucci per Libera Perugia e Marco Brilli. La presenza congiunta di istituzioni e soggetti civici ha sottolineato la volontà di proseguire lungo la strada della collaborazione, valorizzando un patrimonio immateriale condiviso che trova nel XX Giugno un punto di riferimento fondamentale.

La varietà degli eventi in programma, articolati tra arte, cultura, memoria storica e cittadinanza attiva, mira a coinvolgere pubblici diversi e a promuovere un racconto inclusivo dell’identità perugina. Il lavoro svolto dalle associazioni, integrato quest’anno con il sostegno del Comune, conferma una progettazione partecipata che riconosce il ruolo delle comunità locali nella tutela e nella diffusione dei valori storici della città.

Il calendario della Festa Grande 2025 si propone dunque come un’occasione per rinsaldare il legame tra passato e presente, in una narrazione che punta a valorizzare le radici civili della città attraverso una pluralità di linguaggi e contributi. La memoria del XX Giugno continua così a essere uno strumento di costruzione collettiva, ancorato al territorio e aperto alla contemporaneità.

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