Sui “cerchi” di Mauro Staccioli alla “Cupa” di Perugia

Sui "cerchi" di Mauro Staccioli alla "Cupa" di Perugia

Sui “cerchi” di Mauro Staccioli alla “Cupa” di Perugia

Mauro Staccioli uno dei grandi artisti del Novecento italiano, morto a Milano nella notte tra il 31 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018, è uno dei maestri della scultura del Novecento europeo. Conosciuto a livello internazionale per le sue “sculture-intervento” che con le loro forme geometriche essenziali entrano in relazione con gli spazi nei quali vengono collocate.

In Umbria una sua scultura fa parte de il “Campo del sole” a Tuoro sul Trasimeno e sempre intorno al “Lago” a Panicale c’è un suo semicerchio. Mentre a Perugia alla “Cupa” sono allestiti dei “Tondi” in pietra serena cui si è ispirato vedendo nella campagna del “Perugino” delle rotoballe.

Una targa in quell’area verde ricorda che è intitolata a Piero Cenci persona di notevole spessore umano e morale dimostrandolo sia come magistrato del Tribunale per i minori, sia come presidente della “Fondazione Umbria contro l’usura”, piaga sociale contro cui si batté trovando la collaborazione della Cgil Umbria guidata da Assuero Becherelli.

Sarebbe il caso che accanto a quella targa c’è ne fosse un’altra che spiegasse chi è Mauro Staccoli, quell’allestimento, il motivo perché quei tondi sono lì.
una vicenda quella dei “Cerchi di Mauro Staccioli” alla “Cupa di Perugia” che ben conoscono Emidio De Albentiis e l’ex assessore comunale Claudio Bazzarri che ha raccontato la vicenda che li ha portati a Perugia in un contesto urbano.

Un’opera importante del Novecento europeo che Perugia custodisce inconsapevole del valore dell’artista che l’ha creata e del perché si trovi lì di cui prima di tutto dovrebbero diventare consapevoli perugine perugini.

E ora Perugia ha un assessore alla Cultura come Marco Pierini e uno alla Città Storica come Fabrizio Croce entrambi attenti alla contemporaneità e un assessore con la competenza alle aree verdi come David Grohmann che hanno la sensibilità necessaria per fare in modo che questo avvenga.

Cesare Barbanera Vanni Capoccia

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*