Enrico Vaime l’Etrusco d’oro 2011, la radio ha perso un figlio e un genio

Etrusco d’Oro ricevuto con entusiasmo e salutano con ironia nel suo caldo e sincero ringraziamento

 
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Enrico Vaime l'Etrusco d'oro 2011, la radio hanno perso un figlio e un genio

Enrico Vaime l’Etrusco d’oro 2011, la radio ha perso un figlio e un genio

La poesia di Gino: "L caldo"
Gino Goti

di GIno Goti
Noi lo ricorderemo sempre anche come Etrusco d’Oro 2011, il secondo dopo Filippo Timi e prima di Brunello Cucinelli e Brunangelo Falini, a onorare il prestigioso albo d’oro della fortunata iniziativa della Pro Ponte per celebrare e ricordare i nostri più illustri perugini. Lo contattammo timorosi, ma lui fu subito entusiasta e disponibile a ricevere il riconoscimento che lo legava alla città in cui era nato.

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Giunse nel primo pomeriggio e volle rendersi conto di cosa era la Pro Ponte visitando a lungo la sede e poi una lunga passeggiata in via Manzoni per un drink da Alunni salutato dai cittadini che incontrava e con cui si intratteneva con cortesia e disponibilità.

  • Al Decò, durante la cena del Lucumone, la cena dell’Etrusco d’Oro ricevuto con entusiasmo e salutano con ironia nel suo caldo e sincero ringraziamento.

Superfluo qui ricordare i dettagli dei suoi successi di autore radiofonico, televisivo, teatrali con gli inseparabili Terzoli e Costanzo che, ricordando Enrico, ha detto:”mi sento più solo, ho perso un fratello”. Con lui l’ultimo impegno televisivo in orario notturno, ma seguitissimo.

La città di Perugia, il teatro, il cinema, la televisione, la radio hanno perso un figlio e un genio che resterà sempre presente nei cuori e nella mente di chi lo ha conosciuto e apprezzato.

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