Incontro su Nature Restoration Law apre confronto a Perugia

Incontro su Nature Restoration Law apre confronto a Perugia
immagine Ia

Senatore Barbaro e assessore Meloni al dibattito Federcaccia su ambiente e caccia

Senatore Barbaro, sottosegretario al Mase, ha espresso gratitudine a Federcaccia per l’iniziativa avviata a Perugia, definendola preziosa e allineata alle urgenze nazionali. L’appuntamento, tenutosi lunedì 15 dicembre nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori – concessa dal Comune – ha riunito istituzioni, agricoltori e tecnici per dibattere la Nature Restoration Law, il regolamento europeo attivo dal 2024 che punta al recupero di ecosistemi compromessi e all’espansione della biodiversità fino al 2050.

Collegato in video per impegni governativi, Barbaro ha portato i saluti del ministro Pichetto Fratin, enfatizzando come agricoltori, cacciatori e amministratori locali siano pilastri della cura del territorio. Ha annunciato il coinvolgimento attivo del Ministero con tutti gli stakeholder nel delineare i piani nazionali, obbligatori entro settembre 2026 per ogni Stato membro.

L’assessora regionale Simona Meloni, presente di persona, ha lodato il dialogo emerso, pur segnalando nodi cruciali: serve definire scopi e applicazioni concrete, radicate nelle realtà territoriali, salvaguardando i progressi agricoli recenti. Ha insistito sul rafforzare l’intesa tra coltivatori e cacciatori, ultimi custodi della fauna selvatica.

Moderati da Marco Ramanzini, capo ufficio stampa di Federcaccia nazionale, i lavori hanno visto il presidente nazionale Massimo Buconi tracciare le radici dell’evento: culmine di analisi federative per forgiare un approccio italiano alla norma, in sinergia con agricoltura, ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura. “Dal basso, dai territori vissuti quotidianamente, deve scaturire un modello condiviso che preservi e accresca la biodiversità unendo tutti”, ha dichiarato.

Riccardo Vescovi, vicepresidente della Provincia di Perugia e consigliere comunale, ha porto i saluti della sindaca Vittoria Ferdinandi. Maurizio Lorenzini, presidente di Federcaccia Umbra, ha ringraziato Provincia, Comune e sezioni locali di Perugia (Luca Coletti) e Terni (Enrico Riffelli) per il sostegno, vedendo nella legge chance tangibili per i venatori umbri dediti al risanamento ambientale.

Sul piano scientifico, Michele Bottazzo dell’Ufficio Studi Federcaccia ha descritto l’impianto innovativo del regolamento, con interventi diretti sul suolo e ritardi italiani da colmare: ecco la partnership con il Cnr per apporti esperti. Aldo Di Brita, tecnico faunistico, ha argomentato che la mera tutela passiva non basta in un ambiente mutevole; servono riforestazioni autoctone, risanamenti suoli, corridoi verdi e freni all’impatto umano, con casi reali illustrati.

Rappresentanti agricoli – Albano Agabiti (Coldiretti), Fabio Rossi (Confagricoltura), Sauro Rossi (Cia per il presidente Bartolini) – hanno manifestato dubbi sull’esecuzione, chiedendo fondi congrui e reddito protetto per gli operatori, per attuare la norma senza svantaggiare le campagne e arginando lo spopolamento interno. Diego Contini, vice dell’Ordine agronomi e forestali umbri, ha invocato dibattiti aggiornati oltre vecchie schematizzazioni.

Buconi ha chiuso ribadendo l’urgenza di armonizzare fauna in crescita con colture, tramite gestione moderna. Al termine, soddisfazione diffusa tra i presenti, che confermano Federcaccia come promotrice di tavoli propositivi: i cacciatori non più sudditi, ma artefici di una stewardship faunistica-ambientale virtuosa, intrecciata a agricoltura e radicamento territoriale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*