Lavoro e assistenza: Goretti richiede risorse per disabilità
📌 FLASH NEWS – Raffaele Goretti critica il DPFP 2026: mancano risorse strutturali per disabilità e caregiver. Nel suo intervento chiede interventi su lavoro, assistenza, accessibilità e mobilità, e i fondi per finanziare i progetti di vita.
La programmazione della finanza pubblica deve tradursi in interventi capaci di incidere sulle condizioni quotidiane delle persone con disabilità e delle loro famiglie. È la richiesta avanzata da Raffaele Goretti, componente dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, in una lettera che esamina le misure del Documento programmatico di finanza pubblica 2026, pubblicato il 2 ottobre.
Nel suo intervento, Raffaele Goretti contesta un’impostazione che giudica frammentaria. La critica riguarda la distanza tra le iniziative previste e una strategia nazionale sostenuta da finanziamenti strutturali, necessaria, secondo il componente dell’Osservatorio, per rendere effettivi i diritti in Italia.
Lavoro e accessibilità, le criticità segnalate
Sul versante occupazionale, Goretti ritiene che gli incentivi non siano sufficienti a costruire percorsi professionali stabili. Nella sua analisi, il susseguirsi di tirocini e rapporti di breve durata mantiene le persone con disabilità in una condizione di precarietà. Anche il collocamento mirato rischia di ridursi a un adempimento amministrativo, perdendo la funzione di accompagnamento verso opportunità concrete.
Per l’accessibilità riconosce i progressi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma lamenta l’assenza, nel documento, di un percorso complessivo. In particolare, richiama la necessità di un piano per eliminare le barriere negli edifici privati: un intervento che collega direttamente alla possibilità di condurre una vita indipendente.
Progetti di vita e sostegno ai caregiver
Un altro punto riguarda l’assistenza sul territorio. Goretti segnala carenze negli investimenti destinati all’assistenza domiciliare, ai caregiver e alle Case della Comunità. Contesta inoltre la mancata indicazione delle risorse necessarie per attuare la riforma sulla disabilità del 2024 e per sostenere chi assiste quotidianamente un familiare.
Nella lettera richiama la richiesta della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap di istituire, nella prossima legge di bilancio, un fondo da 1,5 miliardi di euro per i progetti di vita. Secondo quanto evidenzia, il Documento programmatico non contiene traccia di questo stanziamento.
Il sostegno ai caregiver, aggiunge, dovrebbe comprendere aiuti economici e servizi organizzati. La questione riguarda persone che affrontano il carico dell’assistenza anche in condizioni di isolamento, senza un supporto adeguato alle necessità delle famiglie.
Trasporti collettivi e automobili adattate
Per la mobilità, Goretti considera utili la riqualificazione di 40 stazioni e l’acquisto di 25 treni, ma ritiene questi interventi insufficienti rispetto alle esigenze di accessibilità del trasporto collettivo. La proposta è affiancarli a una pianificazione nazionale che comprenda anche gli spostamenti individuali.
Su questo fronte richiama i contributi previsti nel 1998, giudicandoli ormai inadeguati rispetto all’aumento dei costi delle automobili. Evidenzia inoltre che il noleggio sociale previsto dal documento non risponde alle necessità di chi deve adattare un veicolo per guidarlo oppure per accedervi come passeggero.
Transizione climatica e protezione delle fragilità
La lettera affronta infine le conseguenze della transizione climatica. Goretti richiama l’esposizione delle persone con disabilità alle ondate di calore, ai rincari energetici e ai rischi ambientali, giudicando marginali e poco continuative le misure dedicate.
La richiesta rivolta alla programmazione pubblica è di accompagnare le norme con strumenti operativi e risorse adeguate. Per Raffaele Goretti, il passaggio decisivo consiste nel rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano autonomia, libertà e uguaglianza delle persone con disabilità.

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