Presidente Stefania Proietti smentisce adesioni ai progetti nazionali

Presidente Stefania Proietti smentisce adesioni ai progetti nazionali

Smentiti incontri con Giuseppe Conte e adesioni ai movimenti

📌 FLASH NEWS – La presidente della Regione Umbria smentisce adesioni a progetti nazionali e al M5S, nega incontri con Giuseppe Conte e ribadisce la natura civica della guida regionale. L’impegno resta rivolto all’Umbria e ai suoi cittadini.


La presidente della Regione Umbria esclude di avere aderito a progetti politici di carattere nazionale e smentisce le ricostruzioni che le attribuiscono un avvicinamento a gruppi, movimenti o partiti. La precisazione arriva da Perugia il 16 ottobre 2026, attraverso una nota diffusa dall’Agenzia Umbria Notizie, nella quale la presidente chiarisce il significato della propria partecipazione a un’iniziativa dedicata all’impegno civico.

La partecipazione come testimonianza civica

All’origine della presa di posizione c’è un invito che la presidente riferisce di avere ricevuto per portare una testimonianza della propria esperienza. L’accettazione, spiega, rientra in una disponibilità già manifestata in altre occasioni e non costituisce l’ingresso in un’organizzazione politica nazionale.

Nella nota richiama il proprio ruolo di presidente di Regione di espressione civica, che presenta come la più alta carica istituzionale riconducibile a questa esperienza sul piano nazionale. È in questa veste, precisa, che ha scelto di intervenire.

Il riferimento comprende anche Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, indicato come un altro partecipante che ha accettato l’invito. La presidente umbra colloca inoltre questa presenza nel quadro delle assemblee e delle iniziative dei partiti della coalizione alle quali prende parte abitualmente.

La smentita sulle ricostruzioni politiche

La precisazione riguarda esplicitamente anche il Movimento 5 Stelle. La presidente respinge l’attribuzione di una propria adesione, estendendo la smentita alle altre formazioni politiche richiamate dalle ricostruzioni contestate.

Un passaggio specifico è dedicato ai presunti incontri con Giuseppe Conte: secondo quanto afferma nella nota, questi appuntamenti non sono mai avvenuti. La contestazione investe dunque sia le ipotesi di appartenenza politica sia gli episodi presentati come elementi a sostegno di quelle ipotesi.

La presidente attribuisce alla diffusione di tali notizie l’obiettivo di screditare la guida regionale e di comprometterne la stabilità. Si tratta della valutazione espressa nella sua presa di posizione, accompagnata dalla convinzione che il tentativo non produrrà gli effetti perseguiti.

Il riferimento alla Costituzione e ai cittadini

Sul piano istituzionale, la presidente definisce la guida dell’Umbria civica e libera, inserita in un ambito di valori preciso. Il riferimento indicato è quello della Costituzione, i cui principi vengono richiamati come orientamento dell’attività quotidiana svolta sul territorio.

La conclusione della nota concentra l’attenzione sul mandato regionale. La presidente individua nell’Umbria il proprio unico impegno e negli elettori e nei cittadini umbri il riferimento esclusivo della propria appartenenza. È a questo rapporto con la comunità regionale che riconduce il senso della propria azione istituzionale.

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