Gino Cello era con un amico: soccorsi mobilitati a Serradica
📌 FLASH NEWS – Gino Cello, 70 anni, di Gualdo Tadino, è morto cadendo in una scarpata a Serradica di Fabriano durante una giornata di caccia. L’amico dà l’allarme. Recuperato il corpo, restano da chiarire la dinamica e le cause del decesso.
Gino Cello, 70 anni, di Gualdo Tadino, è morto dopo essere precipitato in una scarpata a Serradica, frazione del comune di Fabriano, al confine con l’Umbria. L’uomo si trovava nella zona per una giornata di caccia insieme ad altre persone. A chiedere aiuto è stato un amico che era con lui.
L’allarme ha portato sul posto i soccorritori, ma per il settantenne non c’è stato nulla da fare. L’intervento si è concluso con il recupero del corpo. Restano da accertare le circostanze della caduta e le cause della morte.
Il recupero nella scarpata
Alle operazioni hanno partecipato i vigili del fuoco, che hanno richiesto il supporto di un elicottero per raggiungere e recuperare la vittima. A Serradica sono intervenuti anche l’eliambulanza, i carabinieri e il soccorso alpino e speleologico.
La posizione in cui si trovava il corpo ha reso necessario l’intervento delle squadre impegnate nel recupero. La presenza dei mezzi di soccorso non ha purtroppo consentito di salvare la vita al cacciatore: al loro arrivo, l’attività si è concentrata sulle operazioni per riportare il corpo fuori dalla scarpata.
Gli interrogativi sulle cause della morte
Gli accertamenti dovranno stabilire che cosa abbia provocato la precipitazione. Tra gli aspetti da chiarire c’è la possibilità di una caduta accidentale, con conseguenze mortali dovute ai traumi, oppure di un malore che potrebbe aver preceduto lo scivolamento.
Si tratta di ipotesi ancora da verificare. Al momento, quindi, non è possibile attribuire il decesso a una causa definita né ricostruire con certezza la sequenza dell’accaduto. La distinzione tra un incidente e un eventuale problema di salute resta centrale per comprendere quanto successo durante l’uscita di caccia.
Il corpo all’ospedale di Ancona
Dopo il recupero, il corpo di Gino Cello è stato trasferito all’ospedale di Torrette di Ancona, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli ulteriori accertamenti dovranno fare luce sugli interrogativi rimasti aperti.
Il cordoglio a Gualdo Tadino
La notizia ha suscitato cordoglio a Gualdo Tadino, città nella quale Gino Cello era molto conosciuto. Il settantenne era un dipendente dell’INPS in pensione. La sua morte ha colpito la comunità di provenienza, mentre si attendono chiarimenti sulle circostanze del tragico episodio.

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