Tifoso senza biglietto minaccia lo steward, Daspo per due anni

Tifoso senza biglietto minaccia lo steward, Daspo per due anni

Il fatto al Curi, prima della partita tra Perugia e Reggiana

📌 FLASH NEWS – Un tifoso di 54 anni è stato denunciato per minacce e frasi discriminatorie rivolte secondo la Polizia, a uno steward al Curi. Avrebbe preteso di entrare senza biglietto per Perugia-Reggiana. Disposto un Daspo di due anni.


Un tifoso di 54 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia dopo un episodio avvenuto allo stadio Renato Curi il 27 settembre, in occasione della partita tra Perugia e Reggiana, valida per il campionato nazionale di Serie C. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe minacciato e insultato uno steward che gli aveva negato l’ingresso perché sprovvisto di biglietto.

Nei suoi confronti il Questore di Perugia ha disposto un Daspo della durata di due anni. La denuncia riguarda le ipotesi di reato di violenza, minaccia o discriminazione commesse nel contesto di eventi sportivi.

La richiesta di ingresso durante l’afflusso

L’episodio si sarebbe verificato mentre gli spettatori raggiungevano l’impianto per assistere all’incontro. Il cinquantaquattrenne, nato nel 1972 e indicato dalla Polizia come un abituale frequentatore della curva perugina, si sarebbe presentato ai controlli pretendendo di accedere allo stadio.

L’assenza del titolo di ingresso avrebbe determinato il rifiuto degli addetti al prefiltraggio. A quel punto, secondo quanto ricostruito, il tifoso avrebbe reagito contro uno degli steward, pronunciando insulti e frasi dal contenuto minaccioso e discriminatorio.

La condotta contestata si sarebbe protratta nonostante la presenza degli operatori della Polizia di Stato, impegnati nel servizio di ordine pubblico predisposto per la manifestazione calcistica.

Gli accertamenti della Divisione Anticrimine

Gli approfondimenti investigativi hanno portato alla denuncia del tifoso. L’uomo, secondo le informazioni diffuse dalla Polizia, risulta gravato da numerosi precedenti di polizia ed era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento.

Il personale della Divisione Anticrimine ha esaminato l’accaduto anche ai fini dell’adozione della misura di prevenzione. Nella valutazione sono stati considerati il collegamento dell’episodio con una manifestazione sportiva e le sue possibili conseguenze sulla sicurezza.

La vicenda è stata ritenuta tale da poter mettere in pericolo la sicurezza pubblica o provocare turbative per l’ordine pubblico. Su questi presupposti il Questore di Perugia ha emesso il divieto di accesso.

Il divieto riguarda anche il calcio dilettantistico

Per effetto del Daspo, il cinquantaquattrenne non potrà accedere per due anni ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni calcistiche sull’intero territorio nazionale.

La misura non è quindi circoscritta allo stadio Renato Curi o alle partite della squadra perugina. Il suo ambito comprende gli incontri delle formazioni iscritte ai campionati professionistici e quelli delle società che partecipano alle competizioni dilettantistiche, secondo quanto previsto dal provvedimento comunicato dalla Polizia di Stato.

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