Collezione d’arte a Palazzo Montani: ultimi giorni di mostra

Collezione d’arte a Palazzo Montani: ultimi giorni di mostra
nella foto_ Francesco Guardi, Piazza San Marco a Venezia

I capolavori della fondazione sono esposti gratis a Terni

Terni, 30 marzo 2026 – L’esposizione curata da Anna Ciccarelli presso Palazzo Montani Leoni si avvia alla conclusione, offrendo al pubblico le ultime opportunità per ammirare un patrimonio artistico di eccezionale valore, come riferisce il comunicato di  Maria Chiara Salvanelli | Press Office & Communication. La rassegna, che resterà accessibile gratuitamente fino al 12 aprile 2026, ha registrato un’affluenza significativa, confermando l’interesse dei visitatori per un percorso che attraversa sette secoli di storia dell’arte. La Fondazione Carit ha deciso di garantire aperture straordinarie durante il periodo pasquale, rendendo le sale visitabili da venerdì 3 a lunedì 6 aprile. Inoltre, la mostra sarà parte integrante dell’offerta culturale cittadina durante il Terni Influencer & Creator Festival, restando aperta dal venerdì alla domenica in coincidenza con l’evento digitale.

Il percorso espositivo si apre con preziose testimonianze del Trecento e del Quattrocento, includendo opere realizzate dalla cerchia di Taddeo Gaddi che introducono il visitatore alla spiritualità medievale. Proseguendo nell’itinerario, il Cinquecento emerge con tutta la sua forza espressiva grazie alle produzioni nate nelle botteghe del Perugino e alla maestosa tavola di Luca Signorelli, pilastro del Rinascimento umbro-toscano. Una menzione speciale spetta alla recente acquisizione della “Venere e Adone” di Tiziano, opera che arricchisce ulteriormente il valore scientifico della selezione. Questi capolavori, solitamente custoditi in spazi non accessibili, rappresentano un’occasione unica per studiosi e appassionati.

Le sale di Palazzo Montani Leoni ospitano inoltre una sezione dedicata al Barocco e al caravaggismo, con tele di straordinaria intensità firmate da Artemisia Gentileschi, Mattia Preti e Antiveduto Gramatica. La ricerca luministica si fonde con l’eleganza della scuola fiamminga, rappresentata magistralmente da Sebastian Vrancx. Un capitolo fondamentale della mostra è dedicato al paesaggio umbro, visto attraverso gli occhi dei grandi vedutisti del Settecento. Artisti come Francesco Guardi e i maestri d’oltralpe Verstappen e van Bloemen hanno immortalato la Cascata delle Marmore, celebrando la potenza naturale del territorio e la sua capacità di ispirare il gusto estetico europeo dell’epoca.

L’evoluzione artistica prosegue verso l’Ottocento con l’introduzione dell’impressionismo e del realismo. La presenza di Alfred Sisley, con il suo “Bouquet di fiori con rose”, e le opere di Camille Pissarro segnano il passaggio verso una sensibilità borghese più attenta al dato reale. Il Novecento viene invece esplorato attraverso i grandi protagonisti del territorio, culminando nelle sperimentazioni materiche di Alberto Burri e nelle ricerche spaziali di Agostino Bonalumi. L’esposizione è completata da una serie di ritratti cardinalizi, sculture di Vincenzo Gemito e ceramiche contemporanee, offrendo una visione d’insieme che unisce diverse tecniche e linguaggi espressivi in un unico dialogo armonico.

Oltre al valore estetico, l’iniziativa si distingue per una forte vocazione solidaristica legata alla distribuzione del catalogo ufficiale edito da Felici Editori. Il volume contiene approfondimenti critici dettagliati che permettono di approfondire lo studio della collezione anche dopo la visita. Tutti i proventi derivanti dalle vendite del libro saranno devoluti a organizzazioni del Terzo Settore operanti nella provincia di Terni. I fondi saranno destinati al sostegno delle fasce sociali più deboli, alla promozione dell’inclusione e al rafforzamento delle attività di volontariato locale. Questo approccio trasforma l’evento culturale in uno strumento di beneficio concreto per la comunità, integrando perfettamente la tutela del patrimonio artistico con la missione di beneficenza della Fondazione.

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