Perugia, l’Università per Stranieri celebra la storia del suo archivio

Perugia, l’Università per Stranieri celebra la storia del suo archivio

Il rettore esprime che è un patrimonio vivo di memoria e cultura

Perugia, 23 ottobre 2025 – Una giornata di riflessioni e approfondimenti, dedicata alla memoria e all’identità di un’istituzione che da oltre un secolo rappresenta un ponte tra culture, popoli e saperi. Nell’aula magna di Palazzo Gallenga, sede storica dell’Università per Stranieri di Perugia, si è svolto l’incontro dedicato all’Archivio storico dell’Ateneo, un patrimonio che custodisce la trama viva della sua storia, come riporta il comunicato Antonello Lamanna – Ufficio Stampa della Università per Stranieri di Perugia.

L’appuntamento, aperto dai saluti del rettore Valerio De Cesaris e moderato da Roberto Vetrugno (Università per Stranieri di Perugia), ha offerto un’occasione di confronto sul valore e sulle prospettive di tutela e valorizzazione del patrimonio documentario.

Sono intervenute Caterina Fontanella, Soprintendente archivistica e bibliografica dell’Umbria, ed Elisa Famiani, funzionaria archivista della medesima Soprintendenza, che hanno illustrato i progressi del progetto di digitalizzazione e catalogazione dei fondi documentali, sottolineando la rilevanza dell’archivio come strumento di conoscenza storica e culturale.

Un patrimonio che racconta l’identità

Nel suo intervento, il rettore Valerio De Cesaris ha evidenziato come l’archivio dell’Ateneo rappresenti una risorsa di valore straordinario, “un patrimonio ricchissimo, che in passato forse non è stato valorizzato come avrebbe meritato e che oggi, grazie all’impegno di molti, sta vivendo una nuova stagione di rinascita”. Per De Cesaris, valorizzare la memoria storica dell’Ateneo significa anche “comprendere l’identità culturale di Perugia, città arricchita e aperta al mondo grazie alla presenza di studenti provenienti da ogni parte del pianeta”.

La giornata è proseguita con la presentazione del volume “L’Università per Stranieri di Perugia. Storia di un ateneo aperto al mondo” (Treccani, 2024), curato da Salvatore CingariValerio De CesarisGabriele Rigano e Roberto Vetrugno. L’incontro, introdotto e moderato da Salvatore Cingari, ha visto gli interventi di Mauro Moretti (Università per Stranieri di Siena), Luigiaurelio Pomante (Università di Macerata) e Mario Tosti (Università di Perugia).

Nel suo contributo, Cingari ha sottolineato come il volume celebri il centenario dell’Ateneo, ripercorrendone la storia “dal rapporto con il fascismo alla rinascita democratica, fino alla vocazione contemporanea di diplomazia culturale”. Un percorso che mostra come l’Università per Stranieri sia oggi un luogo di dialogo e promozione della pace, dove la conoscenza diventa strumento di unione tra i popoli.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’Università come custode di memoria e laboratorio di futuro, riaffermando la sua funzione di ponte permanente tra l’Italia e il mondo. Palazzo Gallenga, simbolo dell’Ateneo e della sua apertura, torna così a farsi casa della storia e del sapere condiviso, dove ogni documento, ogni nome, ogni pagina diventano voce viva di una comunità che continua a raccontarsi al mondo.

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