Settore automotive in crisi: sciopero Fiom Cgil il 18 ottobre
La Fiom Cgil ha lanciato l’allarme sulla grave crisi che sta colpendo il settore automotive, sia a livello nazionale che regionale, evidenziando un impatto diretto su oltre 2.000 dipendenti in Umbria e altri 4.000 lavoratori dell’indotto. Durante un’assemblea tenutasi a Todi il 16 ottobre, in preparazione dello sciopero generale previsto per venerdì 18 ottobre, il sindacato ha sottolineato la necessità di azioni immediate per evitare un collasso definitivo.
Secondo quanto dichiarato da Michele De Palma, segretario generale della Fiom Cgil nazionale, lo sciopero sarà accompagnato da una manifestazione a Roma, con un corteo che partirà da Piazza Barberini per arrivare a Piazza del Popolo. De Palma ha espresso preoccupazione per la situazione, indicando che il gruppo Stellantis ha fallito nel raggiungimento degli obiettivi di produzione, causando effetti devastanti lungo l’intera filiera, inclusa la componente umbra.
La Fiom Cgil chiede un intervento immediato del governo, esortando la presidente del Consiglio a convocare un tavolo di crisi a Palazzo Chigi con i vertici di Stellantis, John Elkann e Carlos Tavares, per discutere un pacchetto straordinario di risorse e interventi mirati a rilanciare il settore. De Palma ha sottolineato l’importanza di misure come la riduzione dell’orario di lavoro, la formazione e l’accompagnamento dei lavoratori nella transizione ecologica. “È essenziale che la transizione non venga attuata contro i lavoratori, ma insieme a loro”, ha affermato.
Il problema non riguarda solo la produzione, ma anche l’occupazione. Marco Bizzarri e Alessandro Rampiconi, segretari generali della Fiom Cgil di Perugia e Terni, hanno ribadito la gravità della situazione, definendola “drammatica” per l’intera filiera dell’automotive in Umbria, in particolare per le aziende che si occupano di componentistica e produzione di tubi. Hanno inoltre criticato l’operato della Regione Umbria, sostenendo che le misure messe in atto fino a ora sono state insufficienti. “Il documento della Regione è arrivato troppo tardi e non offre soluzioni concrete per sostenere la riorganizzazione del settore e difendere i posti di lavoro”, hanno dichiarato.
La manifestazione del 18 ottobre ha quindi l’obiettivo di sollecitare non solo un cambio di rotta da parte delle aziende, ma anche un intervento deciso da parte delle istituzioni nazionali e regionali per arginare una crisi che rischia di compromettere l’intera industria. Il settore automotive, che è cruciale per l’economia italiana e umbra, si trova infatti a fronteggiare una transizione ecologica che, se non gestita con le giuste risorse, potrebbe provocare una perdita di competenze e occupazione senza precedenti.
Calendarietto
Assemblea Fiom Cgil: Todi, 16 ottobre
Sciopero generale unitario: 18 ottobre
Manifestazione a Roma: da Piazza Barberini a Piazza del Popolo

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