Dossieraggi, sostituto procuratore si astiene dal rispondere

Laudati respinge le accuse di aver costruito dossier per spiare politici

Dossieraggi, sostituto procuratore si astiene dal rispondere

Dossieraggi, sostituto procuratore si astiene dal rispondere

Dossieraggi – Il sostituto procuratore antimafia, Antonio Laudati, ha scelto di non rispondere alle domande poste durante l’interrogatorio tenutosi a Perugia nell’ambito delle indagini riguardanti i presunti accessi abusivi alle banche dati del suo ufficio da parte del tenente della guardia di finanza Pasquale Striano. Il fascicolo investigativo, nel quale Laudati stesso è coinvolto, è stato al centro dell’attenzione, così come comunica l’agenzia nazionale di stampa associata di Perugia. Il magistrato ha optato per non presentarsi davanti ai pubblici ministeri, facendo trasmettere la sua decisione tramite i suoi avvocati. Lo comunica l’Agenzia Nazionale Stampa Associata.

Il difensore del magistrato ha comunicato questa scelta lasciando il palazzo di giustizia, sottolineando che Laudati ha dichiarato di non aver mai effettuato accessi non autorizzati ai sistemi informatici né di aver avuto alcun tipo di rapporto con i giornalisti coinvolti nell’indagine. Ha inoltre negato categoricamente di aver mai compilato dossier per scopi di spionaggio o ricatto nei confronti di politici o personaggi famosi.

Laudati ha ribadito che ogni azione compiuta è stata determinata da esigenze investigative nell’interesse esclusivo dell’ufficio. Ha chiarito che le sue attività erano finalizzate alla conduzione di procedimenti giudiziari, affermando che ogni decisione presa è stata supportata da indagini preliminari e che tutto ciò che è stato emanato dalla Direzione nazionale antimafia ha avuto il suo consenso come procuratore nazionale.

Il magistrato, attraverso persone vicine a lui, ha difeso la legittimità delle sue azioni, sottolineando la correttezza del proprio operato. Oggi, Laudati sarà ascoltato dalla procura di Perugia nell’ambito dell’inchiesta che lo coinvolge riguardo ai presunti dossier e agli accessi illegali alle banche dati, accusato di concorso con il finanziere Pasquale Striano per accesso abusivo ai sistemi informatici, falso e abuso d’ufficio.

In particolare, sono quattro le informative contestate al magistrato, tra cui una relativa a un affare immobiliare a Santa Severa, un’altra sul presidente della Federcalcio Gravina, e due riguardanti il riciclaggio di denaro nel contesto delle squadre dilettantistiche e del mondo dei procuratori sportivi. Laudati avrebbe inviato tali informative alle procure distrettuali nonostante non fossero direttamente legate alla criminalità organizzata, secondo quanto riportato da Repubblica.

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