P.A. e Piano triennale per l’informatica, focus a Villa Umbra sulle scadenze

Villa Umbra

P.A. e Piano triennale per l’informatica, focus a Villa Umbra sulle scadenze
PERUGIA – Le nuove prassi operative informatiche introdotte dal Codice dell’Amministrazione Digitale e le linee operative di sviluppo del sistema informativo della Pubblica Amministrazione, definite attraverso il “Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019”, saranno al centro di un incontro in programma martedì 18 luglio a Villa Umbra.

P.A. e piano triennale per l’informatica

Lo rende noto l’Amministratore unico, Alberto Naticchioni, spiegando che l’iniziativa, intitolata “Il Piano triennale per l’informatica nella P.A. 2017-2019. I contratti per l’acquisizione di beni e servizi informatici” –  promossa dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – affronterà le principali scadenze e gli adempimenti previsti per gli enti pubblici, con particolare attenzione alla riduzione della spesa per l’approvvigionamento di beni e servizi informatici e alle disposizioni applicabili ai diversi contratti.

La legge regionale numero 9 del 2014

L’iniziativa formativa è una delle attività realizzate dalla Scuola a supporto delle azioni dell’agenda digitale regionale, per lo sviluppo della società dell’informazione, in base a quanto stabilito dalla legge regionale numero 9 del 2014, al fine di favorire la promozione dell’innovazione tecnologica, delle competenze digitali, della società dell’informazione e della conoscenza.

Il seminario

Il seminario, programmato per martedì prossimo dalle ore 9 alle ore 17, vedrà intervenire Ernesto Belisario, avvocato amministrativista, esperto di diritto delle tecnologie, membro del tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tra i principali argomenti del seminario: i contratti informatici nella Pubblica Amministrazione alla luce del Piano triennale per l’informatica 2017-2019, l’acquisto di software e di servizi informatici, l’acquisto tramite Consip e soggetti aggregatori, il Codice dell’amministrazione digitale e le recenti modifiche introdotte dal Decreto legislativo 179 del 2016, la tutela della privacy.

Lo studio della CGIA

Secondo l’Ufficio studi della CGIA, che ha esaminato i dati Istat  riferiti all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione da parte degli Enti locali, due pubbliche amministrazioni locali su tre non erogano alcun servizio completo tramite il web, ossia la percentuale di enti locali che offre la possibilità di avviare e concludere per via telematica l’intero iter di almeno un servizio richiesto dall’utenza è pari al 33,8 per cento.

L’analisi, pubblicata il primo luglio di quest’anno, evidenzia anche che il 93,5 per cento della Pubblica amministrazione locale monitorata ha un sito internet dove l’utenza può visualizzare e/o acquisire informazioni; che l’85 per cento consente di scaricare la modulistica, mentre si abbassa al 58,3 per cento la quota di enti locali in grado di consentire ai cittadini e alle imprese di inviare on line la modulistica.


P.A. e Piano triennale per l'informatica, focus a Villa Umbra sulle scadenze
Relatore della giornata: Ernesto Belisario, avvocato, esperto di diritto delle tecnologie, membro del tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
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