Umbria Jazz itinerante, maggioranza e opposizione, è una follia

 
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Umbria Jazz itinerante, maggioranza e opposizione, è una follia
Carlo Pagnotta

Umbria Jazz itinerante, maggioranza e opposizione, è una follia

I capigruppo, sia di maggioranza che di opposizione, del consiglio comunale di Perugia esprimono forte disappunto all’emendamento approvato in Regione che riguarda la manifestazione Umbria Jazz e  che prevede “un percorso con la direzione artistica volto a sostenere performance itineranti e diffuse su tutto il territorio regionale “.

«Per questo motivo – scrivono – appoggiano la mozione urgente presentata dal Gruppo Consiliare Progetto Perugia con la quale si chiede all’ amministrazione perugina di difendere il format di Umbria Jazz così come stabilito nel corso di ormai quasi 50 anni di manifestazione».

Gli eventi fanno parte dell’identità di una città, della sua storia e della sua cultura. Tanti eventi sono tali perché sono di un luogo specifico, anche se poi riescono ad essere motore turistico di un territorio molto più ampio, se non di tutta una regione.

«Ogni città – scrivono – uscirebbe ridimensionata se le venisse sottratto un elemento identitario così forte come quello che la manifestazione musicale ha costruito in simbiosi con le piazze, le vie ed i monumenti di Perugia fin dagli anni ’70».

Carlo Pagnotta: «Non esiste dibattito, la formula di Umbria Jazz la decidono il cda della Fondazione e la direzione artistica. Ma di che parliamo? Andiamo in giro a montare un palco ogni sera? Il decentramento non paga, c’è una formula vincente che si è affermata dal 1982 in poi. Poi se qualcuno, che deve giustificare lo stipendio, parla di origini ternane del festival, che si legga la storia».
Carlo Pagnotta
Carlo Pagnotta

I capigruppo scrivono: “La nostra città è famosa nel mondo per essere sede di grandi eventi : la sua vocazione musicale, che si esprime principalmente in Umbria Jazz, è uno dei principali attrattori turistici non solo del Capoluogo ma  dell’Umbria intera, con positive ricadute economiche e d’immagine in tutta la regione proprio per la capacità di attrarre un vasto pubblico nazionale ed internazionale“.

C’è poi da considerare il costo dell’allestimento e messa in sicurezza di ciascuna piazza per una manifestazione di tale portata, anche solo per un giorno, determinerebbero un aumento esponenziale dei costi organizzativi e che questo potrebbe andare a discapito della qualità della manifestazione in termini di valori artistici e forza attrattiva.

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