Ricostruzione e rispetto norme, protocollo ex art. 35, in Prefettura

Ricostruzione e rispetto norme, protocollo ex art. 35, in Prefettura

Ricostruzione e rispetto norme – «Che la ricostruzione post sisma si svolga in una cornice di sicurezza e legalità per l’offerta occupazionale, per lo svolgimento delle attività lavorative, per la salute, per lo sviluppo del territorio nonché per il corretto e legittimo impiego delle risorse pubbliche». E’ quanto prevede il protocollo ex art. 35 della legge sisma 2016, avvenuta il 18 ottobre 2021, i cui contenuti sono applicati in tutti i cantieri pubblici e privati connessi alla ricostruzione post sisma 2016.

Un incontro, su questo documento pattizio, si è tenuto questa mattina in Prefettura a Perugia, tra i responsabile dell’ufficio del Governo di Perugia, Armano Gradone, il direttore prevenzione e contrasto antimafia sisma, prefetto, Michele Di Bari  più i vertici territoriali delle forze di polizia, della Direzione investigativa Antimafia di Roma e Firenze, dell’Ispettorato territoriale del Lavoro e del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche.

La riunione, che segue gli altri incontri tenutisi presso le Prefetture di Macerata, Rieti, Teramo ed Ascoli Piceno, è finalizzata a fare un punto di situazione sui controlli antimafia sui lavori di ricostruzione che riguardano 11 comuni della provincia con oltre 1.400 imprese locali iscritte nell’Anagrafe degli esecutori gestita dalla Struttura di Missione e rafforzare i presidi di legalità e sicurezza a tutela di tutti i lavoratori impegnati nei relativi cantieri.

In particolare, sono state ulteriormente valutati e verificati i sistemi di prevenzione di controllo e di contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa nonché la verifica sotto il profilo della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro, attività che vede già impegnata in prima linea la Prefettura di Perugia, le Forze di Polizia e gli altri Enti che compongono il Tavolo permanente ciascuno per la parte di propria competenza.

 

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