Poesia del dolore dei Vigili del Fuoco: «Fatti avanti vecchio pompiere…»

Poesia del dolore dei Vigili del Fuoco: «Fatti avanti vecchio pompiere...»

Poesia del dolore dei Vigili del Fuoco: «Fatti avanti vecchio pompiere…»

Il vigile del fuoco arrivò di fronte a Dio, in attesa del suo turno, sperando che il suo elmo fosse lucido, scintillante come la punta della sua ascia. “Fatti avanti, vecchio pompiere, cosa devo fare con te? Hai sempre posto l’altra guancia? Hai frequentato come si deve la mia chiesa?

Il pompiere alzò le spalle e rispose: “No, Signore, immagino di no, perché l’umiltà che i miei capi mi hanno insegnato mi fa pensare che non potrò avere un posto fra i santi. Ho dovuto lavorare spesso la Domenica, e nei giorni in cui eri lodato, il mio linguaggio a volte è stato tremendo e molte volte mi sono arrabbiato veramente tanto, perché il mondo, mio Signore, è un posto duro. Ma non ho mai preso una monetina che non fosse mia, anche quando facevo un sacco di straordinari e i conti in casa schizzavano alle stelle. E non ho mai ignorato una richiesta d’aiuto, anche se magari tremavo di paura, e qualche volta, Dio perdonami, ho pianto come una femminuccia. Lo so che non merito un posto tra questa gente, molti di loro pensavano che fossi solo un peso economico, a parte quando dovevo lottare per le loro vite. Se hai un posto qui per me, Signore, non serve che sia grande. In vita mi sono sempre accontentato, quindi se non hai molto da darmi, io capirò”.

Si fece silenzio intorno al trono, dove di solito si affollano i santi, mentre il pompiere restava dritto, in silenzio, aspettando il giudizio del Signore. “Vieni ed entra, eroe tra gli uomini, hai portato soccorso, speranza e la vita dove tutto sembrava finito. Ora cammina in pace per le vie del Paradiso. All’inferno ci sei stato abbastanza.”

dai Vigili del Fuoco di Merate

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