Covid19, Andrea Fora, vanno riorganizzate attività coop socio educative

 
Chiama o scrivi in redazione


OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Covid19, Andrea Fora, vanno riorganizzate attività coop socio educative

Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria), intervenendo in tema di Coronavirus, auspica la “riorganizzazione delle attività delle cooperative socio educative assistenziali finalizzandole ad azioni utili per l’emergenza” e in proposito annuncia la predisposizione di una interrogazione alla Giunta regionale. “Il decreto legge 18/2020 (art. 48) – commenta Fora – autorizza le amministrazioni pubbliche, nei limiti di quanto già stanziato a bilancio, a pagare i corrispettivi dovuti alle cooperative sociali che svolgono servizi educativi e scolastici, socio sanitari e socio assistenziali anche sospesi. L’applicazione di questa norma- spiega – permette due vantaggi: da un lato riduce la richiesta del FIS e della cassa integrazione e dall’altro può permettere alle amministrazioni pubbliche, d’intesa con la Regione e ovviamente con le cooperative medesime, di attivare anche dei servizi specifici che possano essere di utilità per ottimizzare la fase dell’emergenza”.

IN SINTESI
Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria), intervenendo in tema di Coronavirus, auspica la “riorganizzazione delle attività delle cooperative socio educative assistenziali finalizzandole ad azioni utili per l’emergenza” ed in proposito annuncia la predisposizione di una interrogazione alla Giunta regionale.

“Implementare l’assistenza psicologica, il sostegno alle famiglie più deboli, il monitoraggio indiretto anche a distanza della presenza in casa dei positivi al Covid19, che pure non presentano sintomi da ospedalizzazione, ma che sono obbligati alla quarantena e che quindi possono rivolgersi e rappresentare a questi operatori eventuali necessità e bisogni, fornire assistenza ai senza fissi dimora. Sempre di più in queste ore – aggiunge Fora – stanno emergendo bisogni nei diversi territori umbri a cui i Comuni da soli non riescono a far fronte, e per i quali possono essere utilizzate risorse economiche già stanziate facendo leva sul potenziale offerto dalle competenze del Terzo Settore”.

Secondo Fora, “eviteremmo così di mettere in cassa integrazione migliaia di operatori sociali che costerebbero alle casse pubbliche ulteriori risorse economiche, quando invece con le somme già stanziate dai bilanci potrebbero essere di sostegno alle nostre comunità. “Una richiesta in tal senso – fa sapere Fora – è già pervenuta alla Regione nelle scorse settimane dalle Centrali Cooperative e dai sindacati, a cui in queste ore sta facendo seguito la possibile stipula di un Protocollo d’Intesa che gli stessi soggetti hanno proposto all’Anci e alla Regione Umbria”. “Il ‘prendersi cura’ – conclude Fora – è una delle missioni principali del Terzo settore, che in questa fase può dare una grande mano senza costi aggiuntivi per i bilanci e una grande assistenza per le famiglie e le persone sole ed in difficoltà. Per questo è necessario muoversi in fretta”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*