Carcere di Terni, visita dell’onorevole Verini: situazione critica, occorre agire subito

La visita per portare la solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria. Martedì atteso il capo del DAP, Bernardo Petralia

Carcere di Terni, visita dell'onorevole Verini: situazione critica, occorre agire subito

Carcere di Terni, visita dell’onorevole Verini: situazione critica, occorre agire subito

La visita per portare la solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria. Martedì atteso il capo del DAP, Bernardo Petralia

Abbiamo voluto far sentire la vicinanza delle istituzioni e della politica alle forze di polizia penitenziaria che operano a Terni, in una situazione di estrema criticità“.

E’ quanto affermato dall’onorevole Walter Verini a seguito della visita di questa mattina presso la Casa Circondariale di Terni.


Di Rossano Pastura


Le criticità riscontrate

“A Terni c’è una situazione molto difficile, c’è un sovraffollamento di detenuti e al contempo c’è una carenza di organico degli agenti di polizia penitenziaria. Speriamo che la prossima visita del Capo del Dipartimento di Polizia Penitenziaria, dott. Petralia, previsto per martedì prossimo”.

“La situazione delle carceri è difficile in tutta Italia – ha aggiunto Verini – ma nel carcere ternano si è probabilmente al limite. Gli ultimi episodi hanno messo a dura prova la capacità di tenuta dell’intero sistema, che si regge grazie alla straordinaria professionalità degli agenti di Polizia Penitenziaria e di tutto il personale, a partire dalla Direzione”.

“Ci sono due criticità che sommandosi creano l’attuale stato di pericolosità della vita all’interno della struttura carceraria. Da una parte c’è un numero troppo elevato di detenuti, soprattutto in rapporto al numero di operatori; dall’altro c’è una carenza di organico di circa 40 operatori, soprattutto nei ruoli di soprintendenti ed ispettori”.

Per l’onorevole Verini, va potenziato l’intero sistema di reclusione e di recupero dei detenuti.

Per il deputato umbro “occorre investire risorse importanti per migliorare il funzionamento del carcere, che deve essere un luogo di recupero e di crescita di chi vi sconta una pena“. “Le carceri devono essere dotate di figure ingrado di svolgere funzioni multidisciplinari, che possano consentire ai detenuti di vivere un regime carcerario umano, in grado si creare le condizioni perché alla fine della pena, il detenuto possa avere la possibilità di reinserirsi nella società, avendo svolto un percorso rieducativo, magari avendo imparato un mestiere”.



La prossima visita del capo del DAP, Bernardo Petralia

“Accogliamo con molto favore la prossima visita del Capo del Dipartimento degli Affari Penitenziari, Bernardo Petralia, previsto per martedì prossimo, 14 dicembre. E’ un segnale di grande attenzione per questa struttura, come importante è il provvedimento già stabilito che prevede lo spostamento di 25 detenuti dal carcere di Terni”.

Il punto di vista degli operatori

All’incontro con la stampa ha partecipato anche Francesco Petrelli, rappresentante del sindacato Si.P.Pe. – Ugl, che ha ringraziato Verini per la vicinanza e l’attenzione verso i problemi del carcere di Terni, spiegando come i problemi del carcere di Terni vengano da lontano.

Per Petrelli “i problemi nascono quando il sistema carcerario umbro è stato accorpato con quello toscano. Da quel momento, molto spesso su Terni e Perugia sono ricaduti i problemi di sovraffollamento del carcere di Firenze, che ha portato a oltrepassare i limiti del numero di detenuti nelle nostre strutture. Oltre a questo va sottolineata come criticità la trasformazione, nei fatti, del carcere ternano in una struttura di massima sicurezza, mentre la sua specificità di Casa Circondariale, prevede la detenzione per reati che prevedono una pena fino ad un massimo di 5 anni di carcere”.

“La professionalità e la disponibilità degli operatori, a tutti i livelli – ha aggiunto Petrelli -, hanno consentito di andare avanti, ma ora si è arrivati ad un punto di non ritorno. Le 25 persone che verranno trasferite non è una misura risolutiva, occorre infatti vigilare perché poi non ne arrivino altri da strutture penitenziarie di altre regioni come già avvenuto in passato”.

Le richieste dei sindacati di Polizia Penitenziaria

Petrelli ha poi annunciato che le sigle sindacali della Polizia Penitenziaria Sinappe e Sippe, presenteranno martedì al Capo Dipartimento Petralia un documento in cui si chiede “l’immediato avvicendamento della dottoressa Angela Venezia (direttore dell’ufficio detenuti del provveditorato per l’Umbria e la Toscana), artefice e responsabile della malsana gestione dei trasferimenti dei detenuti“.

Nel documento verrà chiesto inoltre di provvedere ad un incremento dell’organico degli agenti, al momento sottodimensionato di circa 40 anutà.

Il carcere di Terni, ha spiegato nel corso dell’incontro un rappresentante della Polizia Penitenziaria, dovrebbe ospitare un massimo di 416 detenuti, mentre al momento ve ne sono custoditi 512. Tra l’altro, hanno sottolineato gli operatori, ve ne sono molti problematici, con problemi psichici, come l’autore dell’ultima aggressione nei confronti di un’operatrice sanitaria avvenuto pochi giorni fa.

https://www.poliziapenitenziaria.it/carcere-terni-detenuto-sputa-sangue-in-faccia-a-infermiera-responsabile-di-molte-aggressioni-ma-mai-trasferito/

A lei l’onorevole Verini ha espresso vicinanza e solidarietà per l’aggressione di cui è stata vittima.

 

 

 

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