Avanti tutta Days, convegno nazionale sulla Rete oncologica

Avanti tutta Days, convegno nazionale sulla Rete oncologica

Avanti tutta Days, convegno nazionale sulla Rete oncologica

Al Barton Park quella di oggi è la giornata del convegno nazionale sulla Rete Oncologica. Un convegno che andrà avanti anche nel pomeriggio e che ha visto interlocutori provenienti da tutta Italia, oltre alle associazioni dei malati oncologici dell’Umbria. Il convegno è organizzato da Avanti tutta e da Insieme Umbria contro il cancro, il gruppo che riunisce 16 associazioni che si occupano di malati oncologici.

A moderare il professor Fausto Roila, coordinatore della Rete oncologica umbra e il professor Maurizio Tonato, referente scientifico della Rete oncologica dell’Umbria. “La rete è un bene per i pazienti e per le istituzioni. Se la rete funziona se ne avvalgono tutti. In questo stiamo attraversando un momento di stasi dovuto al Covid”, ha detto Roila. Dal professor Tonato la storia degli ultimi anni, con la prima collaborazione tra specialisti negli anni ’70, l’istituzione a Perugia del primo gruppo multidisciplinare sul tumore della mammella e poi la partenza della rivoluzione della multidisciplinarietà. “All’inizio c’erano reazioni contrarie – ha detto Tonato – poi visti i benefici per il sistema e per i pazienti, è diventato inevitabile. Un parere collegiale è una cresciuta continua e un servizio per i pazienti”. Tonato non ha mancato di evidenziare qualche criticità, come l’informatizzazione non completa. Quanto alle attività già svolte, sono state sottolineate le adozioni di linee comuni, con procedure convalidate dall’esperienza.

La Rete ha elaborato raccomandazioni, la prima sull’accoglienza oncologica e la seconda sull’uso di farmaci oncologici a basso costo, che ha permesso un risparmio per le strutture e ha evitato l’uso di farmaci non validi”. “Abbiamo fatto dei progressi – ha detto Tonato – abbiamo avviato collaborazione con il Registro Tumori. Tutta la nostra attività è stata forse poco compresa dalle Istituzioni. E l’altra debolezza è la mancanza di una informatizzazione completa. Ora dobbiamo ripartire dopo il Covid. Alla Rete serve un comitato di coordinamento per prendere decisioni. Servono figure di alto livello dalle aziende”.

C’è stato quindi il contributo del professor Paolo Pronzato, direttore dell’Oncologica medica del Policlinico San Martino di Genova e coordinatore della Rete oncologica ligure: “Le reti sono fondamentali e anche noi guardavamo all’Umbria come modello. Ora la Liguria è andata avanti e abbiamo creato un modello con più centri oncologici, in una conformazione regionale di un territorio lungo più di 300 chilometri”. E il richiamo: “Servono investimenti per evitare che tutta l’Oncologia sia ospedaliera”. A portare i saluti dell’azienda ospedaliera di Perugia il dottor Pietro Manzi: “Da parte nostra c’è l’impegno affinché la Rete oncologica dell’Umbria diventi un valore aggiunto. La direzione aziendale condivide la necessità di dare impulso significativo”.

L’altro contributo è stato quello del professor Gianni Amunni, direttore generale dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la Rete oncologica di Firenze. “Bisogna creare le condizioni perché questi strumenti funzionino. La Rete deve essere qualcosa di concreto, con gerarchie e definizione chiara di chi fa cosa”. E l’annuncio che, dal 1 ottobre, la Toscana partirà con uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di un’Oncologia meno ospedaliera. “Spesso – ha proseguito – parliamo di oncologia del futuro, senza avere le risorse umane necessarie”.

Per la Regione è intervenuto il dottor Nando Scarpelli: “Puntiamo ad una razionalizzazione del percorso del paziente oncologico, per una visione più amplia. In questo contesto sarà fondamentale il ruolo delle associazioni. E si andrà verso una ridefinizione degli organi per l’inserimento di soggetti di vertice”. Di livello anche il contributo del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Maurizio Oliviero: “La Rete è sintesi, razionalizzazione delle risorse. L’Università ci vuole essere in maniera dialogante, presente e con la massima collaborazione”.

La giornata – Oltre agli oltre cento stand delle società sportive e delle associazioni, al Barton Park oggi è il giorno dei genitori di Nadia Toffa. Maurizio Toffa e Nadia Rebuffoni saranno intervistati alle 18.45 in un appuntamento dal titolo “La gioia di vivere nella lotta alla malattia”. Ma gli eventi proseguiranno anche prima, sotto la direzione delle tre voci d’eccezione Massimo Zamponi, Roberto Malvagia e Francesca Bardani. Alle 15.30 presentazione del libro di Christian Iori. Alle 17.45 “la Rete della solidarietà”, con Silvia Romaniello (Relegart), Alfonso Dragone (Caritas), Mariangela Taccone (Doniamoci), don Riccardo Pascolini (Oratori italiani), David Fiori (Mato grosso).

Domenica 12 settembre – Domani mattinata di eventi e attività proposte dalle associazioni. Alle 15.30 la presentazione dei libri “Le favole del cuore” di Ilaria Antonielli e “Post” di Leonardo Cenci”. Luca Panichi alle 16 proverà a battere il suo record di corsa al Percorso verde. Alle 18.15 l’appuntamento con la dottoressa Anna Villarini, la nutrizionista di Leonardo Cenci.

 
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