Anticorpi monoclonali, 48 pazienti in cura, risultati incoraggianti

 
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Anticorpi monoclonali, 48 pazienti in cura, risultati incoraggianti

Anticorpi monoclonali, 48 pazienti in cura, risultati incoraggianti

Nella seduta dedicata al Question time, i consiglieri regionali Valerio Mancini e Stefano Pastorelli (Lega) hanno interrogato l’assessore Luca Coletto per “conoscere l’andamento dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali per il trattamento di COVID-19”. Illustrando l’atto in Aula Mancini ha ricordato di aver “presentato una mozione lo scorso 23 febbraio, approvata all’unanimità dall’Aula e volta ad impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per avere a disposizione, ai fini di un utilizzo immediato, queste cure sperimentali anche in Umbria. Chiediamo all’assessore Coletto di sapere quante dosi di anticorpi monoclonali sono state consegnate alle strutture sanitarie della nostra regione, quanti pazienti sono stati sottoposti al trattamento e i dati relativi all’efficacia dello stesso. Il 24 marzo, all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, per la prima volta in Umbria è stata sperimentata la cura a base di anticorpi monoclonali su una settantanovenne positiva al Covid-19 da circa cinque giorni.

La paziente, in dialisi da 32 anni, è stata segnalata ai professionisti sanitari del presidio ospedaliero di Spoleto dal suo medico di base, e, dopo un’attenta valutazione delle direttive nazionali, è stata ritenuta idonea ad essere trattata con il farmaco innovativo. Negli ultimi giorni altri pazienti umbri affetti da COVID-19 sono stati sottoposti alle cure con gli anticorpi monoclonali e si ha notizia di oltre novanta dosi di monoclonali arrivate.

Questa sperimentazione, insieme ai vaccini e alle terapie domiciliari, può rappresentare un’arma fondamentale per sconfiggere il virus, pertanto chiedo all’assessore alla Sanità di fornire in Aula tutti i dati relativi alle cure con i monoclonali”. L’assessore Coletto ha fornito i dati aggiornati: “il numero totale di anticorpi è 309, di cui 56 anticorpi semplici, 169 combinati e 84 ‘Roche general’. C’è una scorta nazionale delocalizzata, sono quantitativi che possono essere forniti dove servono. In Umbria i pazienti sottoposti a trattamento sono 48, di cui 19 nell’Azienda ospedaliera di Perugia, 9 a Spoleto, 9 a Terni e 11 a Città di Castello. Sull’efficacia del trattamento l’Aifa ha istituito un apposito registro in cui i centri utilizzatori compilano scheda di arruolamento dei pazienti eleggibili al trattamento.

Dopo un mese di anticorpi si sente il paziente, anche telefonicamente. I dati ancora non ci sono, perché non sono trascorsi i trenta giorni, ma i risultati sono incoraggianti”. Nella replica, Mancini ha sottolineato che “tutti i pazienti trattati con monoclonali sono guariti, nonostante il ministro Speranza inizialmente non li volesse neanche gratis, invece si sarebbero evitate molte morti, visti i risultati del lavoro che si sta svolgendo anche in Umbria. Aifa dovrà comunicare che i pazienti guariscono, visto che non si registrano decessi, c’è poco da sperimentare. La nostra sperimentazione dà speranza a chi si ammala”.

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