FdI: “Stangata ai redditi medi, ignorata ogni richiesta”
Tasse – Con l’approvazione della nuova legge finanziaria regionale, la Giunta guidata da Stefania Proietti ha adottato una manovra che, secondo Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia, penalizza duramente i cittadini umbri con redditi medi. L’esponente del partito di Giorgia Meloni ha denunciato pubblicamente l’atteggiamento della maggioranza, accusata di aver proceduto con determinazione nonostante il dissenso espresso dall’opposizione e da ampie fasce della popolazione regionale.
Il provvedimento approvato dal Consiglio regionale, infatti, introduce un aumento delle imposte che riguarda soprattutto i contribuenti con redditi superiori ai 28.000 euro lordi annui. Per Squarta, si tratta di un vero e proprio “colpo basso” ai danni di lavoratori come infermieri, insegnanti, artigiani e dipendenti pubblici, che si vedranno applicare un carico fiscale maggiore pur percependo stipendi da 1.700 a 1.800 euro mensili. L’eurodeputato ha definito la misura “una stangata senza precedenti” e ha sottolineato come, nella visione della giunta, questa categoria di lavoratori venga addirittura considerata privilegiata.
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Secondo Squarta, il governo regionale avrebbe giustificato l’aumento delle tasse con la presenza di un “buco di bilancio” rivelatosi, a suo avviso, del tutto inesistente. “Numeri gonfiati e previsioni catastrofiste” sarebbero stati utilizzati come giustificazione per procedere con un piano già definito e funzionale solo a “fare cassa sulle spalle degli umbri”.
L’europarlamentare ha contestato anche il metodo con cui la legge è stata approvata: secondo la sua ricostruzione, la maggioranza avrebbe evitato ogni confronto con l’opposizione, bloccato la discussione della mozione di sfiducia e ignorato i regolamenti interni del Consiglio. Squarta ha parlato apertamente di una gestione autoritaria e priva di rispetto istituzionale.
Il malcontento nei confronti della manovra ha trovato espressione anche nelle strade, con manifestazioni e proteste organizzate in varie località della Regione Umbria. A queste mobilitazioni ha partecipato attivamente anche l’opposizione consiliare, che ha scelto di occupare simbolicamente l’aula per impedire il passaggio silenzioso della legge. Per Fratelli d’Italia, l’intervento dell’opposizione avrebbe costretto la maggioranza a rivedere almeno in parte il piano originario, giudicato ancora più gravoso rispetto al testo finale approvato.
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Nel suo attacco alla giunta, Squarta ha evidenziato un clima di improvvisazione e pressappochismo all’interno dell’esecutivo regionale, accusando i vertici amministrativi di cercare risultati di facciata in vista della prossima tornata elettorale. “Promettere servizi pubblici è facile – ha sostenuto – quando a pagarli sono i contribuenti onesti”.
Nonostante l’approvazione definitiva della legge, l’europarlamentare ha annunciato che la battaglia politica non è conclusa. Fratelli d’Italia, ha assicurato, continuerà a opporsi al provvedimento “in tutte le sedi istituzionali” e manterrà un contatto costante con i cittadini per denunciare “le distorsioni e le ingiustizie” contenute nella manovra.
Il clima politico in Umbria, già teso da settimane per via delle anticipazioni su possibili tagli e rincari, si è ulteriormente irrigidito dopo il via libera alla legge. Le opposizioni hanno parlato di “un governo regionale lontano dalle reali esigenze dei cittadini”, mentre da parte della maggioranza non sono arrivate risposte dettagliate alle accuse, se non una generica rivendicazione della necessità di interventi per garantire la sostenibilità dei conti pubblici.
Il dibattito sull’equità fiscale, sulla redistribuzione del carico tributario e sulla tenuta dei bilanci regionali rimane aperto, ma per Squarta e Fratelli d’Italia l’azione dell’attuale giunta rappresenta una rottura profonda tra istituzioni e cittadini. Il partito di opposizione ha dichiarato di voler mantenere alta l’attenzione su questo dossier, considerandolo prioritario nel proprio impegno politico locale e nazionale.
Concludendo il suo intervento, Squarta ha definito l’azione dell’esecutivo regionale “una pagina triste per la democrazia umbra”, promettendo che non calerà il silenzio su quanto accaduto. “Questa è solo la prima puntata”, ha affermato, lasciando intendere che le iniziative contro la manovra proseguiranno nei prossimi mesi, sia all’interno del Consiglio regionale sia sul territorio, attraverso incontri pubblici e azioni di comunicazione politica.

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