Perugina, Galgano (CI): il ministro Calenda intervenga

Ex Novelli, Galgano (CI): il governo convochi subito tavolo di crisi
Adriana Galgano

Perugina, Galgano (CI): il ministro Calenda intervenga

“L’esito del tavolo al Mise non ha sciolto i dubbi sul futuro di Perugina. Se, infatti, da un lato, Nestlé ha formalizzato la proposta di gestione degli esuberi che ridurrebbe ad una ventina i lavoratori esclusi da part-time, ricollocamenti e pre-pensionamenti, dall’altro non è stato detto nulla rispetto alla strategia di rilancio del brand e dello stabilimento di San Sisto. La cassa integrazione, da sola, non risolve certo i problemi dell’azienda”. Così Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, a margine dell’incontro avvenuto al Mise.

“E’ urgente  chiarire le sue intenzioni  sul rilancio di Perugina, il cui futuro produttivo non può reggersi esclusivamente sul Bacio – prosegue – Se, come potrebbe essere visto il cambiamento a livello mondo della strategia globale, non ha intenzione più di investire, abbiamo bisogno di nuove soluzioni”.

“A questo proposito ho scritto una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda – conclude Galgano – per sollecitare un suo intervento diretto. Perugina è un marchio identitario, profondamente legato al territorio, e non possiamo permettere che questo patrimonio venga impoverito o, peggio, disperso”.

La deputata umbra ha chiesto l’intervento del titolare del Mise dopo l’esito dell’ultima riunione del tavolo di crisi sullo stabilimento di San Sisto. Tavolo al quale Nestlè ha confermato il suo piano per la gestione degli esuberi e ha aperto all’attivazione della cassa integrazione straordinaria per la ventina di dipendenti Perugina che rimarrebbero fuori da part-time, ricollocamenti e pre-pensionamenti. Il 22 la multinazionale sarà al ministero del Lavoro proprio per verificare le possibilità per il prolungamento della cigs.

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