Nomine Sase, Spagnoli, aspettiamo il vero cambiamento…

 
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Nomine Sase, Spagnoli, aspettiamo il vero cambiamento…

Nomine Sase, Spagnoli, aspettiamo il vero cambiamento…

Sul rinnovo del C.D.A della SASE, la società che gestisce l’aeroporto, si continua a prendere tempo e addirittura si parla con insistenza di un’ulteriore proroga! Stiamo scherzando? È arrivato il momento di fare una vera e propria “rivoluzione” a partire proprio dalla SASE! La gestione dell’aeroporto “San Francesco d’Assisi” fatta in questi anni è sotto gli occhi di tutti: un vero e proprio disastro!!! L’ultima conferma è arrivata dalla relazione dei revisori dei conti sull’ultimo bilancio chiuso in negativo, che ha gettato ombre nerissime sul futuro dello scalo, tanto che il rischio di uno stop definitivo e di una chiusura non sembra più così lontano…

È inutile che si dia la colpa al Covid 19 perché l’agonia dell’aeroporto parte da molto lontano, dura da molti più anni ed è il frutto di “orrori” gestionali, costati fior fiore di soldi pubblici e che hanno ridotto l’aeroporto ad un’enorme “scatola vuota” senza voli sufficienti e senza compagnie aeree pronte ad investire sulle rotte da e per Perugia.

E non si possono dimenticare i gravi danni d’immagine inferti all’aeroporto da rotte annunciate in pompa magna e mai partite: ricordiamo la vergognosa vicenda della “Flyvolare” e i 500.000 euro di caparra per 9 rotte dati a tale compagnia con sede a Malta che non aveva nemmeno il certificato COA né la licenza di trasporto aereo rilasciata dall’ENAC! La storia è nota, i voli non sono mai partiti, il presidente della compagnia aerea poco dopo venne arrestato per bancarotta e riciclaggio e dei 500.000 euro, ad oggi, soltanto la metà è stata recuperata, e l’altra metà?

Già solo per questo, e tralasciando tutti gli altri annunci di nuovi voli rimasti lettera morta con compagnie come FlyMarche, Cobrex e Aliblue Malta, ci sarebbe materiale sufficiente per chiedere una “rifondazione” totale della SASE e dell’aeroporto, altro che proroga del CDA…

Se l’aeroporto si trova in questo stato di agonia e rischia persino la chiusura è colpa di questa gestione fallimentare sostenuta dalla vecchia amministrazione di sinistra: la giunta Tesei, adesso, non può permettersi di prendere ancora tempo e non intervenire per chiedere a gran voce un rinnovo radicale dei vertici SASE. Una vera discontinuità rispetto al passato passa soprattutto dalla scelta di un management nuovo e capace, non certo dalla proroga di un C.D.A che non è stato in grado di valorizzare al massimo le potenzialità dello scalo. A febbraio Michele Fioroni, Assessore allo Sviluppo Economico, diceva che «va cambiato il modello di governance della società di gestione e occorre individuare nuovi profili in base alle competenze e al merito», ma alle parole non sono ancora seguiti i fatti! Nessuno finora si è mai assunto le responsabilità di questo disastro né ha mai pagato le conseguenze di scelte a dir poco discutibili.

Eppure un aeroporto ridotto in questo stato rappresenta un danno incalcolabile per l’economia umbra, già prostrata dalla pandemia e messa in sofferenza da un isolamento dovuto a collegamenti pressoché inesistenti e ad infrastrutture carenti. Gli umbri restano in attesa del vero cambiamento e di un deciso cambio di passo che ancora non si vede da parte della nuova amministrazione di centro-destra: è ora di inaugurare una stagione politica nuova, per non perdere il consenso conquistato!

Le notizie che trapelano sulle pagine dei giornali in questi giorni, non vanno purtroppo in questa direzione: ad esempio sulle nomine nella sanità e nell’Azienda Ospedaliera si parla sempre più di una riconferma degli attuali vertici… Dov’è allora il vero cambiamento richiesto a gran voce dagli umbri che hanno portato al governo il centrodestra dopo 50 anni di sinistra? È questa la strategia per inaugurare una stagione politica nuova…?

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)

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