Manovra di bilancio, da Leonelli emendamenti su bollo auto e Trasimeno

Il Consigliere regionale del Partito Democratico ha presentato due emendamenti alla manovra di bilancio attualmente in discussione in Prima Commissione e che sarà votata entro la fine dell'anno

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Giacomo Leonelli

Il Consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) ha presentato due emendamenti alla manovra di bilancio attualmente in discussione in Prima Commissione. Un emendamento alla Legge di stabilità chiede l’esenzione dal bollo auto per le per le associazioni di volontariato e un altro al disegno di legge collegato al bilancio chiede di poter consentire il dragaggio del Trasimeno.

“L’esenzione dal bollo auto per le associazioni di volontariato e l’introduzione di norma che consenta il dragaggio del Trasimeno sono questioni che già hanno costituito l’oggetto della mia azione politica nei mesi scorsi. L’auspicio – spiega Leonelli – è che gli emendamenti possano essere accettati e approvati con la manovra di bilancio, così da risolvere queste due criticità, più volte sollevate dalla comunità regionale ma che fino ad oggi non hanno visto una soluzione positiva”.

“Insieme alla collega Carla Casciari – prosegue Leonelli – ho chiesto di estendere l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le associazioni, con sede in Umbria e iscritte al registro regionale del volontariato, i cui veicoli effettuano trasporto di tipo sociale. Si tratta di un risparmio significativo per le associazioni di volontariato che utilizzano questi veicoli per le loro finalità assistenziali in convenzione coi Comuni, con un contenuto minore introito per la Regione Umbria”.

“L’altro emendamento – spiega Leonelli – firmato anche dal consigliere Marco Guasticchi, permetterebbe di effettuare interventi per risolvere il problema urgente del dragaggio dei fondali del lago Trasimeno, ed in particolare della darsena in località Panicarola di Castiglion del Lago, in modo da permettere l’uscita dei pescatori che fanno di tale attività il loro sostentamento e che risulta fortemente pregiudicata. L’insabbiamento del lago ha ripercussioni negative su tutto il territorio, da un punto di vista turistico e per l’attività della pesca. Oltre al problema di reperire le necessarie risorse, occorre superare la questione dell’interpretazione della legislazione vigente che, non operando una distinzione tra sabbie e terre di dragaggio, considerandole alla stessa stregua dei rifiuti speciali, rende difficilmente realizzabile l’operazione di dragaggio dei fondali. Tale problema – conclude – può essere superato attraverso una diversa norma interpretativa ai fini della tutela del nostro lago”.

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