Perugia centro storico, rilancio, tema complesso secondo Pastorelli

Declino cominciato prima della crisi economica, a causa del decentramento delle strutture amministrative e poi anche di quelle economiche e dei residenti

Rilancio Centro storico di Perugia, è troppo urgente e non si può più rimandare

Perugia centro storico, rilancio, tema complesso secondo Pastorelli

La IV commissione cultura, presieduta da Michele Cesaro, ha dedicato la seduta odierna agli approfondimenti relativi all’odg presentato dal gruppo “Persone, idee, Perugia” sul ripensamento della delega al centro storico di Perugia per stimolare i processi di rilancio della città, oggifatto proprio dall’intera commissione. I proponenti -come è stato spiegato nel corso della seduta- hanno presentato, nella seduta odierna, anche alcune modifiche all’atto originario, per cui nel dispositivo finale dell’odg gli istanti propongono di impegnare l’Amministrazione:

Michele Cesaro con Silvio Berlusconi

Rafforzare la delega sul Centro Storico

A valutare la possibilità di rafforzare la delega sul Centro Storico al Sindaco, dotandolo di uno strumento operativo qualificato e certo quale può essere una struttura/ufficio o un’unità operativa costituita da soggetti individuati tra i quadri tecnico-organizzativi dell’amministrazione che svolga, in raccordo costante con il sindaco le seguenti funzioni:

  1. rendere più puntuale ed incisiva l’amministrazione ordinaria dell’Acropoli e delle sue dinamiche;
  2. contribuire a rafforzare quei processi di rilancio della cittàche pongono al centro il suo cuore simbolico
  3. facilitare le relazioni e il confronto con tutti i possibili attori di questa faticosa opera

Altresì, nell’ottica di una innovazione e parallelamente a quanto sopra richiesto, ad intraprendere un percorso partecipativo con tutti i soggetti in qualche modo interessati (associazioni di residenti, cittadini di aree dove non operano associazioni e che soffrono un maggiore isolamento, rappresentanti degli operatori commerciali, artigianali,  culturali e del turismo, rappresentanti delle forze dell’ordine, tecnici qualificati, studenti); ciò potrebbe avvenire in forma di Consulta (da attivare per un periodo determinati in via sperimentale e soggetta a rinnovo) che in raccordo periodico con il Sindaco e con la struttura/unitàoperativa operi con le seguenti finalità:

  1. proporre progetti volti a supportare o facilitare ogni processo di rilancio del centro storico
  2. proporre nuove idee e modelli da perseguire nelle future azioni politiche, nonchébuone pratiche sperimentate altrove.

La seduta odierna èstata dedicata ad alcune audizioni, in particolare hanno partecipato l’assessore Clara Pastorelli, la Presidente della Consulta provinciale degli studenti Eva Falconeri, Angela De Nicola, Garante regionale degli studenti universitari e delle scuole di alta formazione, la Dott.ssa Angelelli per il Gruppo giovani Ance, il dott. Barbato di Umbra Institute e il prof. Chiaraluce, esperto di marketing urbano.

Tema complesso secondo Pastorelli

Clara Pastorelli e Luca Panichi

L’assessore Pastorelli ha sottolineato la complessità del tema e ha ricordato come la situazione del centro sia in parte migliorata negli ultimi anni rispetto al passato. “Ènecessaria una pianificazione che veda protagonisti i commercianti e il comune nelle sue varie componenti -ha detto- perchél’assessore al Commercio non è né un promoter né un organizzatore di eventi. Come in tante altre città, oltre agli eventi che giàci sono e che sono ormai un must del centro, altri ne dovrebbero nascere su iniziativa degli stessi commercianti, con una pianificazione di lungo periodo e una sinergia tra i diversi soggetti, magari con la regia dell’amministrazione, che permetta di avere eventi in maniera continuativa e di una qualitàdegna di un capoluogo di regione. La vivacitàdi alcuni commercianti che tengono al centro storico sta adesso portando ad un nuovo protagonismo, che èfondamentale, come fondamentale èla presenza di professionalitàadeguate.”Per l’assessore èanche necessario attuare politiche che favoriscano il ritorno dei residenti in centro, cosìcome una diversificazione dell’offerta commerciale del centro stesso. Sulle recenti chiusure di alcuni esercizi commerciali, infine, Pastorelli si èdetta fiduciosa, considerandole occasioni per alzare il livello della qualità.

Il centro storico di Perugia ha cominciato il suo declino

Dal canto suo, la dott.ssa Angelelli (Ance Umbria) ha spiegato che il centro storico di Perugia ha cominciato il suo declino ben prima della crisi economica, a causa del decentramento delle strutture amministrative e poi anche di quelle economiche e dei residenti. “Dobbiamo ripartire da ciòche Perugia ha -ha detto- ad esempio la sua Università,  le sue mura che rappresentano un monumento unico, di cui si ha scarsa consapevolezza,  e che invece potrebbe essere un attrattore interessante.”Per Ance, inoltre, ènecessario migliorare l’accessibilitàdel centro, collegandolo con il resto della cittàe favorendo l’utilizzo del mezzo pubblico, in particolare del Minimetrò, cosìcome è auspicabile rendere il centro un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto. “Dobbiamo dare -ha concluso- la motivazione per venire in centro storico tutto l’anno, mettere in campo un’operazione di marketing per riportare le persone dalla periferia al centro, dai centri commerciali al centro con iniziative culturali, eventi e offerta commerciale adeguata.”

Dell’importanza di un marketing

Dell’importanza di un marketing della cittàsi èdetto convinto anche il dott. Barbato (Umbra Institute), che partendo dall’esperienza dell’istituto, che accoglie ogni anno circa 300 studenti americani che arrivano in Italia per studiare e restano a Perugia anche per lunghi periodi, alloggiando in centro, ha sottolineato quanto sia fondamentale mettere gli studenti in relazione con la comunitàlocale. “Essi sono ambasciatori della nostra cittàed èimportante favorire questo scambio tra la cittàe gli studenti stranieri e compito dell’amministrazione dovrebbe essere anche quello di favorire questi scambi.”

Dal canto suo, Eva Falconeri Presidente della Consulta provinciale degli Studenti ha sottolineato come sia opinione comune tra gli studenti che “Perugia èuna cittàmorta”, che non dàagli studenti la possibilitàdi viverla. “Manca una mobilitànotturna -ha ribadito- non solo a Perugia ma in tutta la provincia; mancano gli spazi di aggregazione e creativi per i giovani ed ènecessario ripensare gli orari degli autobus. Mancano anche spazi adeguati dove poter fare le assemblee studentesche. Ci sentiamo lasciati da parte, -ha concluso- chiedo all’amministrazione di aiutare gli studenti medi e gli universitari nel loro percorso e nelle loro iniziative.”

Angela De Nicola, Garante regionale degli studenti universitari e delle scuole di alta formazione ha ribadito come spesso gli studenti fuori sede si sentano stranieri in questa città. “Universitàe territorio non dialogano, -ha spiegato- ènecessario un lavoro culturale che faccia si che gli studenti si integrino nella nostra comunità.”

Analoghe richieste anche da Michele Binucci (Dip. di Economia), che ha ribadito come l’accessibilitàsia una delle criticitàpiùsignificative sia per i cittadini che per gli studenti,  cosìcome la mobilitàin tutta la regione, che, a suo avviso potrebbe essere favorita da un abbonamento di tipo regionale e non comunale. “Sono necessari -ha detto- centri di aggregazione ed eventi continui che portino gli studenti a vivere il centro storico, eventi promossi dai privati ma con il supporto dell’amministrazione.

Necessario un marketing della città come fattore critico di successo

Infine, anche il Prof. Chiaraluce ha ribadito la necessità di un marketing della città come fattore critico di successo. “La politica -ha sostenuto- deve tornare ad essere progetto, frutto del confronto tra le diverse anime della città, che dia vita ad una vision condivisa. Èfondamentale che la comunità, rappresentata dal Comune, decida una regia con un piano di marketing generale complessivo, coordinando e mettendo a sistema e in relazione quello che giàc’è.”

Nel dibattito che ha seguito le audizioni il presidente Cesaro ha evidenziato come la discussione sull’ordine del giorno sia stata particolarmente interessante e proficua, con la partecipazione di tanti attori del centro.

Dello stesso avviso anche il proponente Croce, che ha sottolineato come, nel corso delle varie sedute , siano emerse due esigenze fondamentali: da un lato, che il sindaco si avvalga di una struttura a supporto, dall’altra, la creazione di un organo consultivo, un soggetto corale che raccolga le istanze della città, che nascono dalle varie anime che compongono il centro storico. D’accordo si èdetto anche il consigliere Volpi, che ha invitato a fare di questo ordine del giorno un punto di partenza per proseguire la discussione e aprire una collaborazione stretta tra l’amministrazione e i vari soggetti, in maniera permanente.

Al termine, dunque, l’atto èstato fatto proprio dalla IV commissione e adottato all’unanimità.

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