Sanità Umbria, opposizioni all’attacco contro Proietti

Sanità Umbria, opposizioni all'attacco contro Proietti

Da Perugia accuse su tasse, cultura e Asl in crisi

Si alza lo scontro politico in Regione Umbria. A Palazzo Cesaroni i gruppi di opposizione hanno convocato una conferenza stampa dal titolo “Operazione verità” per attaccare frontalmente la presidente Stefania Proietti, la Giunta regionale e la maggioranza di centrosinistra. Nel mirino soprattutto la gestione della sanità, la nuova legge sulla cultura, il tema fiscale e le infrastrutture strategiche umbre.

Ad aprire l’incontro è stata la portavoce dell’opposizione, Donatella Tesei, che ha contestato i dati economici illustrati dalla Giunta sul sistema sanitario regionale. Secondo l’ex presidente della Regione, il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio nel 2025 sarebbe stato possibile soltanto grazie a risorse straordinarie e non attraverso una reale riorganizzazione del sistema sanitario.

Sanità e bilanci al centro dello scontro

Tesei ha parlato di un disavanzo complessivo delle aziende sanitarie umbre pari a 234 milioni di euro, sostenendo che il riequilibrio sarebbe stato ottenuto grazie a oltre 103 milioni di euro di fondi straordinari, ai quali si sarebbero aggiunte altre poste economiche come payback farmaceutico, dispositivi medici e premialità.

L’opposizione ha inoltre criticato duramente la manovra fiscale regionale. Secondo quanto dichiarato dagli esponenti del centrodestra, l’aumento delle imposte avrebbe un peso complessivo di circa 250 milioni di euro fino al 2028, con effetti diretti su famiglie e imprese umbre.

Altro punto sollevato riguarda la mobilità sanitaria. Tesei ha evidenziato un peggioramento del saldo tra mobilità attiva e passiva, definendolo un segnale di minore attrattività della sanità umbra rispetto agli anni precedenti.

Liste d’attesa e carenza di personale

Sulla situazione sanitaria è intervenuto anche Matteo Giambartolomei, che ha accusato la maggioranza di raccontare una realtà diversa da quella vissuta quotidianamente dai cittadini. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha parlato di criticità nelle prenotazioni al Cup, percorsi di tutela utilizzati per alleggerire formalmente le liste d’attesa e carenze diffuse di personale infermieristico negli ospedali umbri.

Anche Laura Pernazza ha chiesto maggiore trasparenza sui dati sanitari e sulle liste d’attesa. La consigliera di Forza Italia ha annunciato nuove iniziative ispettive e l’accesso agli atti per verificare nel dettaglio i tempi delle prestazioni sanitarie nelle strutture regionali.

Cultura, polemica sulla nuova legge regionale

Forti critiche sono arrivate pure sulla nuova legge regionale della cultura. Andrea Romizi ha contestato il metodo seguito dalla maggioranza, accusandola di aver accelerato i lavori senza un confronto reale con operatori e associazioni del settore.

Secondo l’opposizione, non sarebbero stati valorizzati i contributi provenienti dal territorio, comprese le osservazioni avanzate dall’Aurs, l’associazione che riunisce numerose realtà legate alle rievocazioni storiche umbre.

Paola Agabiti ha invece sostenuto che le risorse economiche annunciate dalla Giunta sarebbero in gran parte fondi già programmati durante la precedente legislatura, tra finanziamenti Fsc e programmazione europea 2021-2027. Per l’ex assessore regionale, la nuova legge sarebbe priva di una reale visione strategica.

Sul tema delle manifestazioni storiche è intervenuta anche Eleonora Pace, che ha difeso la normativa approvata nella scorsa legislatura e poi superata dal nuovo testo regionale.

Infrastrutture e nodo trasporti

Duro anche l’intervento di Enrico Melasecche, che ha definito “drammatica” la situazione infrastrutturale umbra. Nel mirino il nodo di Perugia, la stazione di Collestrada e il progetto Medioetruria.

Secondo l’esponente della Lega, la Regione starebbe rallentando opere considerate strategiche per la mobilità ferroviaria e per il collegamento dell’Umbria con l’alta velocità nazionale. Melasecche ha inoltre criticato il confronto con la Toscana sulla localizzazione della stazione Medioetruria, sostenendo che l’Umbria starebbe rinunciando a difendere i propri interessi.

L’opposizione ha infine accusato la maggioranza di evitare il confronto in Aula, citando l’uscita dai banchi durante alcune discussioni consiliari considerate particolarmente delicate, tra cui quella relativa all’ipotesi di accorpamento delle Asl umbre e al nuovo ospedale di Terni.

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