Matteo Salvini a Umbertide, lì la moschea non ci sarà FOTO

Vincere le elezioni politiche per riportare un po' di orgoglio

Matteo Salvini a Umbertide, lì la moschea non ci sarà

UMBERTIDE – «Lì la moschea non ci sarà». E’ quanto ha detto oggi Matteo Salvini a Umbertide in occasione della visita al cantiere dove dovrebbe sorgere la moschea. «Bisogna eleggere – ha aggiunto –  un sindaco che metta le priorità al giusto posto. In bocca al lupo, sono felice, perché stiamo riscoprendo l’orgoglio di una terra bella come l’Umbria che qualcuno a Roma si è dimenticato».

Vincere le elezioni politiche per riportare un po’ di orgoglio: «Noi non abbiamo bacchette magiche, ma lavoro, sicurezza e prima gli italiani. Partendo da quello che vedete in questa sede cancellando ad esempio la legge Fornero che sta bloccando milioni di italiani sul posto di lavoro, togliendo lavoro ai giovani, un criterio di giustizia. Accogliere chi merita di essere accolto, chi porta rispetto».

Sull’accoglienza è stato abbastanza chiaro: «Gli umbri e gli italiani sono emigrati nel resto del mondo nei decenni passati, ma nessuno regalava a loro, colazione, pranzo e cena in albergo per non fare un accidente dalla mattina alla sera. Accogliere chi merita rispetto ed espellere tutti gli altri, altrimenti poi la cronaca nera ci racconta. Io conto su di voi per vincere le elezioni politiche e cominciare a passare finalmente dalle parole ai fatti».

E infine: «Per vincere in comune a Umbertide con un sindaco che abbia come priorità i suoi cittadini e non i centri culturali islamici e poi vincere anche in regione Umbria per mandare a casa i compagni che hanno devastato questa terra». Salvini ha poi inaugurato con il taglio del nastro, la nuova sede della Lega Umbria ad Umbertide.

“In Umbria serve sviluppo. Non può esserci l’ aeroporto di Perugia dove volano due-tre aerei al giorno, non puo’ esserci un’ alta velocita’ che parte alle 5 del mattino, non possono esserci strade in queste condizioni. Servono investimenti veri e il rilancio del sistema sanitario che la sinistra ha massacrato”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini. Il segretario della Lega, che prima di arrivare nell’ Alta valle del Tevere ha visitato l’ aeroporto San Francesco d’ Assisi, ha ironizzato sulla sua valorizzazione: “Oggi c’e’ un volo per Catania e uno per Tirana: siamo collegati con il resto del mondo” per poi aggiungere: “L’ Umbria e’ uno dei territori piu’ belli d’Italia. Bisogna tutelare il territorio, sostenere l’ agricoltura e difenderla dalle regole folli di Bruxelles che ci stanno penalizzando. Poi, come per l’Italia tutta, ci vuole sicurezza, che vuol dire controllo dell’ immigrazione e blocco degli insediamenti abusivi”.

Dal Folignate all’Alta valle del Tevere, accolto con un benvenuto pieno di entusiasmo, ma anche con uno striscione dai toni minacciosi ed espliciti, appeso sul cavalcavia tra Umbertide e Gubbio, “Occhio Salvini, stavolta spariamo noi”, con tanto di cappio vicino, messo intorno alla mezzanotte e subito rimosso dai carabinieri.

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