UMBERTIDE, SUCCESSO PER IL PROGETTO EUROPEO ESPRIT ALLA “DA VINCI”

Un momento della lezione conclusiva del progetto
Un momento della lezione conclusiva del progetto
Un momento della lezione conclusiva del progetto

(umbriajournal.com) – by Avi News UMBERTIDE – Promuovere i valori dell’Unione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale. È l’obiettivo del progetto europeo Esprit (European spirit challenge in school education), finanziato nell’ambito del Programma Jean Monnet e realizzato dal Tucep, che ha coinvolto anche l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo Da Vinci” di Umbertide con un ciclo di incontri che si è concluso sabato 7 dicembre.

“Ci stiamo impegnando da anni – ha detto Franca Burzigotti, dirigente scolastico – a sviluppare fra i ragazzi la cultura dell’Europa. Questa è stata una delle possibilità più concrete e più efficaci, secondo quello che ragazzi e insegnanti stanno riportando. Sapere dell’Europa oggi è necessario ed è compito della scuola fare avvicinare i giovani a questo tema importante per il loro futuro. In totale hanno aderito sei classi, due della quali già coinvolte nel progetto di mobilità individuale, oltre che alcuni insegnanti”. Peculiarità del progetto, infatti, è il coinvolgimento di studenti e insegnanti. Due categorie protagoniste del mondo dell’istruzione che, con l’attivazione di strumenti diversi, hanno traguardato l’obiettivo finale di aumentare conoscenza e consapevolezza in merito a cittadinanza e integrazione europea. “Abbiamo avuto l’opportunità – ha spiegato Simona Tondini, docente di lingua inglese nell’istituto umbertidese – di seguire un corso di formazione molto interessante e di fare una visita a Bruxelles, dove abbiamo visitato la Commissione e il Parlamento europeo. La cosa più importante è stata soprattutto la possibilità di disseminare i contenuti nelle nostre classi”. “È stata un’esperienza molto bella – ha commentato Michele Nicoletti della IV E – perché ci ha fatto capire l’importanza di essere cittadini europei e di viaggiare liberamente in tutto il territorio”. “Questo progetto – ha aggiunto Michele Lisetti, sempre della IV E – ci ha fatto capire anche il ruolo economico dell’Unione europea rispetto ai Paesi che ne fanno parte. È una visione che dobbiamo avere anche per pensare al nostro futuro lavorativo e non solo”.

Il programma, che è stato avviato nell’ottobre del 2012, ha fino ad adesso coinvolto 50 docenti e circa 900 studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio provinciale di Perugia. Lo ha fatto attraverso una metologia innovativa: la cooperazione tra il mondo universitario e quello della scuola, da una parte, e il “peer learning” o apprendimento tra pari, dall’altra, con strategie didattiche in cui docenti e allievi hanno definito insieme obiettivi formativi e strategie di apprendimento da attuare. “L’obiettivo delle lezioni che ho fatto ai ragazzi della scuola – ha spiegato Gabriele Galatioto, docente di Economia dell’Unione europa all’Università degli studi di Perugia – è stato quello di trasmettere una cultura europea, attraverso la spiegazione della storia, delle istituzioni, dell’economia e dei progetti futuri della comunità europea. Con le nozioni, poi, si è cercato di passare un senso di appartenenza e di sviluppare un’attenzione a quello che l’Unione europea fa e farà in futuro”.

 

Maria Cristina Costanza

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