I docenti occupano l’Istituto Briccialdi, 4 mesi senza stipendio

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I docenti occupano l’Istituto Briccialdi, 4 mesi senza stipendio

I docenti dell’Istituto superiore di studi musicali da lunedì occuperanno il ‘Briccialdi’. Saranno a scuola notte e giorno, senza comunque pregiudicare l’attività dell’ex Conservatorio.

In una nota le Rsu scrivono: «Perché è un momento decisivo per la storia dell’Istituto. La procedura di statizzazione del MiUR è imminente, il tempo è poco e serve un’accelerazione da parte delle istituzioni coinvolte per non perdere il treno. La situazione di Terni presenta dei lati mai chiariti, delle zone d’ombra che preoccupano il corpo docente. Vorremmo capire in che modo si possono risolvere concretamente e in tempi brevi i problemi dell’Istituto, soprattutto per quanto riguarda la situazione debitoria. Perciò l’Assemblea dei docenti ha deliberato all’unanimità l’occupazione, perché il tempo dei dubbi è ormai finito. Occorre agire, bene e in fretta».

Il personale del ‘Briccialdi’ cerca di richiamare l’attenzione sul futuro dell’Istituto. I docenti vogliono conoscere la reale situazione e di essere coinvolti nelle scelte. «La commissione ministeriale – spiegano nella nota Fabio Ciofini, Marco Lena, Ambra Vespasiani – valuterà le domande secondo quattro criteri: l’adeguatezza dell’immobile, la sostenibilità economico-finanziaria, il livello dei corsi e la loro specificità nel panorama regionale e nazionale, eventuali progetti di federazione o fusione con altri istituti. Ad ogni  criterio verrà assegnato un punteggio.

Il corpo docente chiede di conoscere qual è l’orientamento dell’Istituto. L’articolo 6 parla anche di accorpamento con altri istituti o addirittura della soppressione in casi particolarmente gravi; in tale eventualità il posto di lavoro dei docenti è garantito – verrebbero redistribuiti nel sistema dei conservatori italiani – ma la città di Terni perderebbe un Istituto dall’alto valore culturale nel quale ha investito tante energie e tante risorse per molti anni. Un danno incalcolabile»

L’ultimo stipendio percepito dai circa quaranta docenti del Briccialdi risale a dicembre. La situazione debitoria, costituita anche da stipendi non corrisposi al personale è l’elemento di maggiore preoccupazione. «Il personale dell’Istituto è in stato di agitazione dal 13 febbraio, in questi mesi con l’appoggio delle organizzazioni sindacali siamo stati presenti su molti tavoli sia con le istituzioni che con i vertici dell’Istituto, ma sul debito non abbiamo mai avuto né risposte certe, né possiamo dire di conoscere la reale situazione. Registriamo impegno e buona volontà da parte di tutti, ma non possiamo restare tranquilli e chiusi nelle aule aspettando novità. Lo dobbiamo per senso di responsabilità e per gratitudine nei confronti di un Istituto che ha dato tanto anche a noi docenti, come esperienza e come valori».

E per finire: «I docenti non vogliono creare alcun disagio agli allievi: loro sono il vero valore dell’Istituto e anche il motivo per cui noi siamo qui. Le lezioni, gli esami, le tesi, le masterclass, i concerti verranno garantiti. Anzi l’attività didattica e concertistica grazie all’occupazione verrà ampliata con altre iniziative fatte a titolo gratuito dal corpo docente. Non sappiamo prevedere fino a quando durerà l’occupazione, speriamo di avere presto risposte concrete dall’amministrazione comunale, dalla Regione Umbria, dal MiUR, dai vertici dell’istituto, perché si possa finalmente ragionare sulla soluzione dei problemi».

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