Marco Rizzo a Terni: programma economico incentrato sul lavoro
Marco Rizzo, candidato alla presidenza della Regione Umbria per Democrazia Sovrana e Popolare, ha illustrato la sua visione economica durante un incontro a Terni. L’evento si è tenuto nella Sala Blu del Palazzo Gazzoli, in Via del Teatro Romano 13, a partire dalle 17:30 di ieri, 7 settembre 2024. Rizzo ha parlato delle sfide che il mondo del lavoro affronta nella regione, sottolineando la necessità di tutelare i lavoratori e rilanciare l’economia locale.
Rizzo ha evidenziato come le politiche attuali, secondo lui, abbiano favorito il declino del settore produttivo, soprattutto nel comparto metalmeccanico, definendo tali misure come una “desertificazione produttiva”. L’assenza di una politica chiara da parte delle forze di destra e di sinistra, ha affermato, ha contribuito a peggiorare la situazione dei lavoratori, con l’unico obiettivo di agevolare le industrie belliche. Il suo impegno, ha assicurato, sarà a favore dei lavoratori dell’AST di Terni, spesso ignorati dalle istituzioni e ora al centro del suo programma.
Il candidato di Democrazia Sovrana e Popolare ha poi illustrato la sua ricetta per rilanciare l’economia della regione, basata su tre pilastri: lavoro, protezione sociale e sovranità. La sua proposta prevede l’introduzione immediata di ammortizzatori sociali per la riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori. Inoltre, ha annunciato misure per ridurre la tassazione, in particolare il rimborso dell’IRAP per le imprese artigiane e le partite IVA.
Per Rizzo, la sovranità dell’Umbria passa attraverso un processo democratico di rottura con i trattati europei, inclusi l’Euro, il Fiscal Compact e il MES. Solo in questo modo, ha detto, si potrà restituire al popolo il controllo sui propri interessi economici, superando vincoli come il pareggio di bilancio e il patto di stabilità, che limitano la capacità d’intervento pubblico.
Un altro punto chiave del suo programma riguarda il ritorno alla gestione pubblica dei servizi essenziali. Rizzo ha dichiarato che il referendum del 2011 ha già espresso chiaramente la volontà popolare su questa questione, e ora bisogna ripubblicizzare settori come l’acqua, l’energia elettrica, il gas metano, le telecomunicazioni, i trasporti e la gestione dei rifiuti.
La sua proposta include anche la creazione di un settore bancario pubblico. Questo permetterebbe di gestire in maniera più efficace i risparmi e di erogare credito agevolato alle imprese locali, alle partite IVA e alle famiglie, sostenendo così la ripresa economica e la crescita del territorio.
Durante l’incontro, Marco Rizzo ha ribadito che il suo programma non si limita all’Umbria, ma si inserisce in una più ampia strategia nazionale di sovranità economica e politica. Ha promesso che il suo governo sarà al fianco di coloro che vivono del proprio lavoro, ridando dignità e centralità ai lavoratori e alle piccole imprese.
L’obiettivo finale, ha concluso, è costruire un’Umbria sovrana, capace di difendere i propri interessi contro le pressioni dei mercati globali e degli interessi extranazionali, che spesso prevalgono su quelli locali. Il programma di Rizzo mira a restituire alla regione la sua autonomia economica e politica, rendendola un modello di riferimento per l’intero Paese.

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