Covid19, Google ci guarda e sa dove andiamo, l’Umbria si è fermata

 
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Covid19, Google ci guarda e sa dove andiamo, l'Umbria si è fermata
Foto da cagizero.wordpress.com/

Covid19, Google ci guarda e sa dove andiamo, l’Umbria si è fermata

L’Umbria si è fermata. Lo rileva il Mobility Changes, il rapporto sulla mobilità della comunità durante l’epidemia COVID-19 elaborato da Google. L’ultimo report è stato pubblicato ieri dal gigante mondiale e si riferisce a tutti gli spostamenti effettuati nel mese di marzo da tutta la popolazione, a partire dal 16 febbraio. Google ci guarda e sa dove andiamo, quando e dove. Il rapporto è ovviamente mondiale e non ha risparmiato né l’Italia, né l’Umbria.

foto da https://cagizero.wordpress.com/

“Google ha preparato questo rapporto per aiutare te e i funzionari della sanità pubblica a comprendere i movimenti durante il COVID-19” – scrive Google nella scheda di presentazione. Questi rapporti mostrano i movimenti nell’ultimo mese e fa vedere come cambiano rispetto a una linea di base. I movimenti della popolazione si sono ridotti. Questo è quello che si vede.

A livello nazionale dal 16 febbraio in sostanza c’è meno gente in giro: -94% persone in meno in ristoranti, caffè, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema. Meno persone vanno a fare la spesa nei mercati, magazzini alimentari, negozi di specialità alimentari, farmacie (-85%).

 

Riduzione del -90% nei parchi nazionali, spiagge pubbliche, porti turistici, parchi per cani, piazze, e giardini pubblici. Stessa cosa per i trasporti pubblici come stazioni della metropolitana, degli autobus e dei treni che ha generato un -87% rispetto alla linea base. Il 63% in meno di persone si recano nei luoghi di lavoro ed aumenta la presenza in casa del +24%.

Le cose sono simili in Umbria anche se con qualche lieve differenza: – 95% in meno in ristoranti, caffè, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema. Meno persone vanno a fare la spesa bei mercati, mercati, magazzini alimentari, negozi di specialità alimentari, farmacie (-89%). Riduzione del -86% nei parchi nazionali, spiagge pubbliche, porti turistici, parchi per cani, piazze, e giardini pubblici. Stessa cosa per i trasporti pubblici come stazioni della metropolitana, degli autobus e dei treni che ha generato un – 81% rispetto alla linea base. Il 61% in meno di persone si recano nei luoghi di lavoro ed aumenta la presenza in casa del +25%.

“I dati inclusi nel calcolo dipendono dalle impostazioni dell’utente, dalla connettività e se soddisfa la nostra soglia di privacy – evidenzia Google -. Se la la soglia di privacy non è soddisfatta noi non mostriamo alcun dato. Calcoliamo queste informazioni in base ai dati dagli utenti che hanno aderito a Posizione Cronologia per il loro account Google – è scritto – quindi i dati rappresentano un campione dei nostri utenti. Come per tutti campioni, questo può o meno rappresentare il comportamento esatto di una popolazione più ampio”. (MorZing)


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